Roseto piange Pino Mazzarella storico benefattore della città

Aveva 95 anni, oggi i funerali. Come direttore del Banco di Roma contribuì alla realizzazione di grandi opere pubbliche, come uomo di basket lanciò l’Arena 4 Palme e il trofeo Lido delle Rose
ROSETO. Un uomo che ha fatto tanto per Roseto, la città dove è nato 95 anni fa e dove oggi si svolgerà il funerale, alle 15, nella chiesa di Santa Maria Assunta. Il legame di Giuseppe “Pino” Mazzarella, scomparso in ospedale a Roma martedì sera dopo una lunga malattia, con la città natìa è testimoniato dall’impegno, sociale e sportivo, che ha profuso durante tutta la sua vita. Nato e cresciuto in piazza Dante a Roseto, figlio del proprietario di una oreficeria molto conosciuta, Mazzarella ha contribuito, da direttore del Banco di Roma, alla realizzazione di molte opere pubbliche cittadine, come le scogliere frangiflutti nel 1975 e il pontile nel 1987, oltre ad appoggiare l’acquisto della villa comunale, da parte del Comune, nel 1974: la villa, appartenente alla famiglia Ponno, era in vendita e stava per acquistarla un mobiliere locale, così Mazzarella si attivò e fece in modo che i proprietari la cedessero al Comune di Roseto, retto allora dal commissario prefettizio Calogero Di Maira. Non solo, perché Mazzarella è stato anche tra i soci benemeriti dell’Arena 4 Palme e diede il primitivo impulso alla nascita, nel 1945, dello storico trofeo Lido delle Rose di pallacanestro. Il suo legame con il basket è stato fortissimo: prima grande giocatore, a Roma e a Roseto, e poi presidente, dal 1978 al 1981, della Virtus Roma: con la sua guida, nel 1980, il sodalizio capitolino fu promosso in serie A, e con la sua vice presidenza e dirigenza vinse scudetto, Coppa dei campioni e Coppa intercontinentale, guidato dall'allenatore Valerio Bianchini. Ha vissuto tra Milano e Roma ma d’estate è sempre venuto in vacanza nella sua Roseto, dove possedeva anche una casa, in vicolo Siena. Lascia la moglie Liljana e l’unica figlia Eliana.
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, a nome della giunta e dell’intero consiglio comunale, esprime il suo cordoglio e formula sentite condoglianze alla famiglia Mazzarella per la perdita di Pino. «Un uomo che ha voluto bene alla nostra città non solo idealmente», dice il sindaco, «ma anche concretamente. Non c’è modo migliore di ricordare la sua lungimirante figura se non attraverso le parole con le quali, in un’intervista rilasciata alla rivista Eidos nel 2014, così parlò della nostra città: “Tra le positività di Roseto c’è sicuramente la bonomia della gente, che è straordinaria, e la spiaggia, secondo me la più bella del litorale. Tra le cose che non mi sono piaciute in tutti questi anni devo annoverare una ridotta capacità di programmare il turismo, compreso il fatto di aver costruito poche strutture ricettive all’altezza, l’astiosità politica, ma soprattutto la mancata realizzazione della variante alla via Nazionale, che avrebbe cambiato il volto alla nostra città”».
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