Roseto, piovono calcinacci dalla scuola media Romani

12 Aprile 2017

Il crollo è avvenuto di notte e non ci sono state conseguenze per gli alunni In seguito è stato fatto cadere un pezzo di cornicione pericolante

ROSETO. Si staccano calcinacci dal tetto della scuola media Fedele Romani, nella zona dove gli alunni parcheggiano le loro biciclette. Il crollo c’è stato nella notte tra domenica e lunedì, per fortuna senza gravi conseguenze non essendo orario scolastico. Ora la zona è transennata con il nastro segnaletico, in attesa di interventi da parte del Comune. Il sindaco Sabatino Di Girolamo è stato immediatamente informato dell’accaduto. «Sono al corrente di questa situazione critica», conferma il primo cittadino, «l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini già sta operando per rimediare, si interverrà nei prossimi giorni e risolveremo tutto». Un bidello della scuola fa sapere che proprio di fronte all’entrata, dove ogni giorno transitano alunni e docenti, stava per venire giù un altro pezzo di cornicione che, in orario extrascolastico, si è provveduto a far cadere per evitare spiacevoli conseguenze. La situazione generale, però, è critica. Le infiltrazioni d’acqua continuano, per non parlare dell’intero cornicione in stato di degrado totale. L’edificio è molto vecchio e, negli anni, la manutenzione è stata scarsa. Si parla di sicurezza dei ragazzi, una priorità assoluta. Quello che è successo nei giorni scorsi è solo la punta dell’iceberg, e dovrebbe rappresentare uno stimolo per l’attuale amministrazione per un pronto intervento che preveda, in primis, la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici del territorio. «Subito dopo il maltempo», rassicura il sindaco, «l’assessore Petrini ha fatto una ricognizione di tutti gli edifici scolastici con la manutenzione di cui necessitano. Interverremo in prospettiva, lo posso assicurare. La tempistica purtroppo non la conosco, immagino si debba aspettare il bilancio. Le presidi sono estremamente precise nel segnalare le criticità, e prima dell’inizio del prossimo anno scolastico risolveremo le urgenze».

Luca Venanzi

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