Roseto, profughi al lavoro fra 20 giorni

I volontari saranno impiegati per la manutenzione delle scuole e la pulizia di strade e aree verdi
ROSETO. Occorreranno una ventina di giorni per mettere materialmente al lavoro i profughi ospiti del residence Felicioni in lavori utili alla collettività rosetana. «Si tratta di tempi tecnici” spiega l’assessore comunale alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo «necessari per formalizzare la convenzione e consentire ai richiedenti asilo di avere la necessaria copertura assicurativa che sarà a carico dell’ente gestore, in questo caso la New edil Roseto srl (società che gestisce il residence Felicioni, ndc) e l’associazione Savana culture, le quali a loro volta potranno attingere a fondi ministeriali». Tecnicamente si chiama ‘progetto formativo per cittadini stranieri temporaneamente accolti’ e prevede l’affiancamento degli ospiti di colore agli operai comunali. La collaborazione tra Comune e migranti inizierà entro la metà di settembre per durare fino al 31 dicembre di quest’anno salvo proroghe.
Si tratterà di un rapporto su base esclusivamente volontaria, finalizzato alla pulizia di aree verdi, piazze e spazi pubblici nonché di manutenzione di edifici comunali scolastici, sociali, culturali e sportivi. «L’associazione Savana culture», precisa l’assessore Di Bartolomeo, «collabora da tempo con il residence Felicioni per la gestione dei richiedenti asilo con l’obiettivo di favorirne l’integrazione, inoltre gli stessi profughi ospiti della struttura ricettiva rosetana avevano fatto richiesta già dal loro arrivo a Roseto di poter rendersi utili e collaborare con il Comune, ma la precedente amministrazione aveva fatto la scelta di rinunciare alla loro collaborazione come ribadito dall’ex sindaco, oggi consigliere comunale, Enio Pavone durante l’ultima assise cittadina».
I volontari che saranno coinvolti nel progetto devono prima aver aderito liberamente e volontariamente all’associazione e aver sottoscritto il patto di volontariato prima dell’inizio delle attività previste. Pertanto le mansioni che saranno svolte non si configurano in alcun modo come sostitutive delle normali attività lavorative retribuite e non ci saranno oneri finanziari a carico del Comune di Roseto. Le attività potranno essere svolte dai richiedenti asilo individualmente o in gruppi nella fascia oraria dalle 7 alle 13, per un impegno pari a 3 ore ciascuno anche a giorni alterni dal lunedì al venerdì e il martedì e giovedì anche nelle ore pomeridiane (14-17,30). Il Comune, dal canto suo, si impegna a fornire ai volontari l’occorrente necessario per il lavoro e una piccola formazione da svolgersi durante le attività. (f.ce.)
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