Roseto protegge le tartarughe marine
Tutelata la nascita degli animali sulla spiaggia, il sindaco: «Puntiamo sul turismo ecocompatibile»
ROSETO. Il Comune di Roseto ha aderito alla rete di città “Netcet: insieme per la tutela di cetacei e tartarughe marine”.
L’iniziativa fa seguito alla deposizione e schiusa delle uova di tartaruga, della specie caretta caretta, avvenuta nel settembre 2013 sul litorale rosetano e ha lo scopo di promuovere il ruolo delle città nella tutela dei cetacei e delle tartarughe marine in Adriatico attraverso azioni mirate di educazione e informazione sulla presenza e la necessità di proteggere questi animali. L’adesione a Netcet non richiede alcun contributo finanziario e fa parte dell’omonimo progetto europeo finanziato dal programma Ipa Adriatico di cooperazione transfrontaliera. Inoltre, diventando membro di questo network il Comune di Roseto avrà la possibilità di pubblicizzare le attività rivolte alla tutela di cetacei e tartarughe marine sul sito web del progetto, consultare un forum dedicato a queste tematiche (http://www.netcet.eu/city-network) e partecipare allo sviluppo di strategie comuni per la tutela di questi animali. «Dopo lo straordinario evento della nascita delle tartarughe caretta caretta sul nostro litorale», dice il sindaco Enio Pavone, «abbiamo deciso di lavorare sullo sviluppo del turismo ecocompatibile e, grazie all’adesione a Netcet, avremo la possibilità di presentare la nostra esperienza e le strategie elaborate durante la conferenza finale di progetto che si terrà a Venezia il 3 e 4 dicembre 2015».
E’ evidente che per una cittadina come quella rosetana che punta sul turismo sostenibile ed ecocomaptibile il progetto apre interessanti prospettive per il futuro. A cominciare da quello più immediato.
Federico Centola
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