Roseto, proteste per i quartieri al buio

28 Novembre 2017

Il vice sindaco Tacchetti: «Non abbiamo più soldi per intervenire sulla pubblica illuminazione»

ROSETO. Molte zone di Roseto (capoluogo e frazioni) sono spesso al buio e i cittadini lamentano questo problema da molto tempo. «Abito sul mare, in corrispondenza di viale Makarska», scrive una residente su Facebook, «qui i lampioni non funzionano da tempo. Ora che fa notte prima alle 17.30 ho paura a rientrare a casa. È una situazione non più sostenibile, basterebbe cambiare due lampadine, in modo che ci sia un po’ di luce nella zona». A Roseto, come confermato dal vicesindaco Simone Tacchetti, il 35 per cento dell’impianto di pubblica illuminazione non è funzionante. Oltre la mancanza di lampadine, ci sono da sostituire i pali e anche le linee elettriche, ormai datate. «Noi abbiamo finito i fondi destinati alla manutenzione della pubblica illuminazione», precisa Tacchetti, «di conseguenza non ci è possibile, attualmente, neanche cambiare le lampadine. Si tratterebbe di individuare fondi da altri capitoli e destinarli al cambio delle lampadine, almeno nel breve periodo». Con molte zone buie, soprattutto a nord e a sud di Roseto, e anche nelle frazioni, aumenta notevolmente la percentuale di furti e ci sono più rischi per i cittadini. Il Comune di Roseto, però, vuole accelerare le pratiche per l’approvazione del project financing che risolverebbe totalmente il problema della mancanza di illuminazione, anche se è un progetto che richiede del tempo. Nel prossimo consiglio comunale, intanto, previsto per giovedì alle 16, si tenterà di far approvare la proposta di progetto per la gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione. «Se verrà approvato», spiega Tacchetti, «avremo la possibilità di fare il bando, così inizierà a concretizzarsi questo project che, spero, possa partire entro la fine del 2018». (l.v.)
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