Roseto, proteste per il parcheggio chiuso

I commercianti: «Non si trova più posto, clienti in fuga». Il proprietario dell’area: «Non posso riaprire, il Comune non paga»
ROSETO. «Non ce la facciamo più. La chiusura del parcheggio D'Annunzio ci penalizza fortemente perché molti cittadini non riescono a trovare un posto per lasciare la propria auto e se ne vanno». Sale la protesta sia dei residenti che dei commercianti che hanno le loro attività tra la statale 16, via D'Annunzio e via Adriatica, per la chiusura – che dura da quattro mesi circa – dell'area di parcheggio all'incrocio tra via D'Annunzio e via Cavour, che potrebbe contenere circa 100 posti auto. A febbraio scorso i proprietari dell’area, Danilo Di Giuseppe e Adele Maiorani, dopo una trattativa con il Comune andata male optarono per la chiusura fino a data da destinarsi. Il problema dei parcheggi a Roseto centro c’è da tanti anni, e l’eventuale apertura dell’area in vista della stagione estiva rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per i cittadini e per l’arrivo dei turisti. «Mi fermano molti genitori», dice Di Giuseppe, «e mi chiedono se è possibile riaprire l’area. Purtroppo per il momento non c’è speranza, anche perché noi siamo andati incontro al Comune in tutti i modi, chiedendo un affitto più basso rispetto al prezzo reale di mercato, ma l’amministrazione non ha accettato».
Sul tema il sindaco Sabatino Di Girolamo preferisce non rilasciare dichiarazioni, intanto con l’area chiusa e i parcheggi a pagamento disattivati sulla statale 16 trovare parcheggio è un terno al lotto. «Certi giorni è veramente un caos», dice Lorenzo Spinosi, uno dei commercianti, «non è più sostenibile una situazione del genere». Nelle vicinanze ci sono anche le scuole primaria e secondaria di primo grado D’Annunzio, il liceo Saffo e il distretto sanitario di base.
In merito all’area c’è la sentenza di primo grado del 16 novembre scorso, pronunciata dal giudice Claudio Di Giacinto, che vedeva contrapposti Adele Maiorani e Danilo Di Giuseppe, difesi dall’avvocato Francesco Giannace, e il Comune di Roseto, difeso dall’avvocato Patrizia Cartone, e che ha accertato l’occupazione illegittima da parte del Comune dell’area parcheggio dal 2010 ad oggi, e stabilito la condanna al pagamento ai proprietari di una penale pari a 40mila euro. Quell’area nel 2009, tramite un contratto di comodato gratuito, era stata concessa dal privato al Comune che l’ha utilizzata come parcheggio, e il giovedì mattina come sede del mercato rionale. Rosaria Ciancaione, all’epoca dirigente di ragioneria, ha sostenuto che nel 2010 la zona, tramite un documento scritto, era stata restituita ai proprietari, ma il Comune ha continuato a utilizzarla come parcheggio, con i vigili che facevano multe, e il giovedì mattina come sede del mercato fin quando, nel 2012, questo non è stato trasferito sul lungomare dall’allora amministrazione Pavone, e i vigili urbani hanno smesso di fare le multe nel luglio 2016.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

