Roseto, rimosse le barche lasciate sulla spiaggia

Dopo l’eliminazione delle zone di alaggio il Comune ha provveduto a portare via i natanti rimasti: per riprenderli i proprietari dovranno pagare una multa salata
ROSETO. È scattata lunedì all’alba l’operazione di rimozione delle barche abbandonate dagli alaggi cancellati dal nuovo piano spiaggia. Si tratta per lo più di piccole imbarcazioni, utilizzate soprattutto d’estate da rosetani appassionati del mare, ma non mancano barche di pescatori. L’intervento è stato eseguito da una ditta incaricata dal Comune, sotto il controllo dei vigili urbani, nel tratto di arenile compreso tra le concessioni “Papenoo” e “Rosa dei venti”. «È stata fatta rispettare una precisa ordinanza comunale», spiega il maggiore Berardo D’Emilio, comandante della polizia municipale di Roseto, «che prevedeva appunto di far liberare alcuni tratti di spiaggia già utilizzati per ospitare piccole imbarcazioni da diporto».
Sette in tutto le barche rimosse, mentre per tutte le altre avevano già provveduto i rispettivi proprietari, come previsto dall’ordinanza affissa in prossimità dell’alaggio stesso. Dopo essere state caricate, le imbarcazioni sono state portate in un locale all’interno del dismesso mattatoio comunale, dove resteranno custodite per un mese in attesa che qualcuno si presenti per rivendicarne la proprietà. «La prassi prevede la pubblicazione sull’albo pretorio delle foto delle barche sequestrate», spiega ancora D’Emilio, «trascorso il termine previsto dalla legge si procederà con la vendita all’asta e il ricavato sarà utilizzato per pagare le spese della rimozione».
Nel caso, invece, dovessero presentarsi i proprietari delle barche, verrebbe applicata una sanzione amministrativa pari a circa 50 euro più le spese per la rimozione. «Contemporaneamente», aggiunge il comandante, «scatterebbe la segnalazione alla capitaneria di porto che a sua volta applicherebbe un’ulteriore sanzione pari a mille 600 euro». Almeno a giudicare dall’aspetto, il valore delle imbarcazioni sequestrate sembrerebbe inferiore al totale dei costi da sostenere per multe e rimozione, pertanto non è affatto scontato che qualcuno dei proprietari si presenti entro i termini. La rimozione ha creato molto malumore tra i diretti interessati, anche se l’ordinanza risale al marzo scorso ed è direttamente collegata al nuovo piano spiaggia, che prevede l’eliminazione degli alaggi nella zona centrale dell’arenile, tutti ricavati su tratti di spiaggia libera, e che verranno ora affidati ai concessionari confinanti.
«Abbiamo regolamentato gli alaggi pubblici per la riqualificazione complessiva dell’arenile rosetano», si legge in una nota del Comune, «e, sempre con questo obiettivo, è stata avviata la rimozione delle imbarcazioni abbandonate sulla spiaggia, relitti che rappresentavano un elemento di degrado oltre che di pericolo per l’ incolumità pubblica».
Federico Centola
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