Roseto, rinviato dal Pd l’annuncio di Di Girolamo

Il partito ha ripreso le trattative per formare una coalizione e il sindaco uscente potrebbe non essere gradito agli alleati. D’Alfonso: «Decidano i vertici locali»
ROSETO. Ci si aspettava l’annuncio della ricandidatura per il Partito democratico di Sabatino Di Girolamo ieri pomeriggio durante l’assemblea regionale del Pd al villaggio Lido d’Abruzzo, ma l’annuncio non è arrivato. Negli ultimi giorni, infatti, pare che il commissario locale del Pd Simone Tacchetti abbia riaperto i dialoghi per creare una coalizione, sicuramente con l’area civica di Enzo Frattari e Franco Di Bonaventura, presenti ieri nelle retrovie, e probabilmente anche con il Movimento 5 stelle, anche se quest’ultimo ha tenuto a precisare che va avanti con Rosaria Ciancaione, che dovrebbe essere presentata domenica 1° agosto. È chiaro che se il Pd dovesse riuscire davvero ad allargare la coalizione la figura di Di Girolamo potrebbe essere messa in dubbio.
«Nei prossimi giorni comunque, sicuramente entro la fine della prossima settimana», ha precisato Tacchetti, «troveremo la sintesi e annunceremo il nostro candidato sindaco». Di Girolamo sicuramente si aspettava altro, anche perché ieri all’assemblea erano presenti tutti i nomi importanti del Partito democratico abruzzese: oltre al segretario regionale Michele Fina e al provinciale Piergiorgio Possenti, c’erano infatti anche il consigliere regionale Dino Pepe e soprattutto il senatore Luciano D’Alfonso. «Di Girolamo ha fatto bene in questi cinque anni», ha detto D’Alfonso, «ma a decidere il candidato sindaco saranno i vertici locali».
Nel suo intervento Fina, parlando delle amministrative nei cinque grandi Comuni della regione, ha elogiato il lavoro fatto a Vasto, dove è stato ricandidato Francesco Menna, a Lanciano con Leo Marongiu e a Francavilla dove è stato deciso di candidare Luisa Russo, e ha annunciato la presentazione oggi o del candidato sindaco a Sulmona, sottolineando la coalizione “larghissima” che ingloba anche i 5 stelle; ma su Roseto è rimasto vago. «A Roseto abbiamo deciso di venire oggi per dire sommessamente cos’è il Partito democratico», ha evidenziato Fina, «ovvero un partito inclusivo, non divisivo. Qui a Roseto comunque non permetteremo a nessuno di cestinare il lavoro fatto in questi cinque anni. Ci si può confrontare, ci si può allargare, ma dobbiamo essere sempre il fratello maggiore di ogni coalizione, e lo saremo anche qui».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

