Roseto, rissa tra rifugiati con 4 arresti

6 Novembre 2016

Due famiglie di iraniani fuori dal centro di accoglienza litigano per un rimprovero e si minacciano con coltelli

ROSETO. Non fanno parte dei migranti ospitati nel centro accoglienza del residence che venerdì sono stati tra i primi ad intervenire per calmare gli animi, ma anche loro sono rifugiati che hanno chiesto asilo politico e che il 17 ottobre hanno autonomamente preso in affitto un appartamento del residence Felicioni pagando di tasca propria la sistemazione. Tutto è andato bene fino a venerdì sera, quando una lite scoppiata è degenerata in una rissa conclusa con quattro arresti e la denuncia di un 16enne.

Protagonisti due famiglie di cittadini iraniani che se le sono date di santa ragione fino a far comparire anche dei coltelli da cucina. Fortunatamente nessun ferito tra i litiganti, ma calmarli non è stato facile. Per farlo è stato necessario l’intervento di varie pattuglie dei carabinieri arrivate, oltre che da Roseto, anche da Mosciano Sant’Angelo.

Non è stato facile rasserenare gli animi esacerbati da una lite che sembra scoppiata per un rimprovero che uno degli adulti avrebbe fatto ad un minore. Prima parole grosse e poi, in un crescendo, pugni e schiaffi fino ad arrivare alla minaccia con i coltelli.

E quando i militari della compagnia di Giulianova sono intervenuti, agli ordini del capitano Domenico Calore, nelle mani dei litiganti hanno trovato anche dei grossi coltelli da cucina con cui si stavano affrontando a suon di minacce. Gli arrestati, di età compresa tra i 50 e i 20 anni, devono rispondere di rissa aggravata, lesioni personali e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere in concorso. Per i quattro sono scattati gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.(d.p.)

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