Roseto, scontro elettorale su Bandiera blu e tasse

Mancata assegnazioni del vessillo, Ciancaione e Di Girolamo attaccano Pavone Il candidato Pd: «Danno all’immagine della città con ripercussioni sul turismo»
ROSETO. Sondaggio sfavorevole per gli avversari, Bandiera blu che non arriva ancora, tasse troppo alte. È su questi tre fronti che si concentra l’attacco politico di Rosaria Ciancaione, candidato sindaco per la coalizione civica #amoroseto, contro l’amministrazione uscente guidata da Enio Pavone. Ma mentre i primi due argomenti, cioè sondaggio e Bandiera blu, sono ancora molto controversi, è un fatto acclarato che a Roseto il peso della tassazione per i piccoli imprenditori raggiunge il 64,2% ovvero il tetto massimo a livello regionale.
«Questo è un altro risultato negativo dell’amministrazione uscente», sottolinea Ciancaione, «che non ha saputo lavorare per sostenere le piccole imprese, tanto che la città si è impoverita paurosamente». Quindi la ricetta di #amoroseto per uscire da questa situazione di difficoltà. «Il nostro programma», prosegue infatti la candidata sindaco della coalizione civica, «prevede di operare un’attenta ricognizione sugli sprechi per poter ridurre costi e oneri che permetterà di abbassare la pressione fiscale e introdurre importanti agevolazioni che tendano a favorire l’insediamento di nuove imprese sul territorio. Inoltre il governo centrale ha messo in campo importanti misure per i giovani che vogliono creare impresa e noi vogliamo approfittare di tutte le opportunità per attirare a Roseto nuove attività che siano in grado di creare lavoro e ricchezza».
Altri insuccessi, secondo la visione della Ciancaione, sarebbero i risultati del sondaggio, commissionato dalla sua coalizione e a lei favorevoli, oltre al rischio che Roseto non ottenga quest’anno la Bandiera blu dalla Fee. «Dopo il sondaggio dell’Ipsos, secondo cui il 62% dei cittadini è convinto che la città nel complesso stia andando nella direzione sbagliata e in tale contesto il 66% dei rosetani dà un giudizio negativo sull’amministrazione uscente», incalza Ciancaione, «ora sembra che Roseto non abbia nemmeno ottenuto la Bandiera blu Fee e questo comporterebbe un colpo irrecuperabile al settore turistico della città».
Sull’argomento interviene anche Sabatino Di Girolamo, candidato sindaco del Pd, il quale dà un giudizio più cauto, visto che manca ancora l’ufficialità della mancata conferma della Bandiera blu da parte della Fee. «Ove la notizia fosse vera», dice Di Girolamo, «saremmo di fronte a una ulteriore prova del carattere fallimentare della gestione Pavone, anche in un settore nevralgico come quello del turismo e dell’immagine della città. Mi auguro che la notizia non sia vera perché ho a cuore il successo di presenze turistiche nella città».
Federico Centola
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