Roseto, si cerca una sede per la postazione del 118

26 Luglio 2016

Riunione in municipio fra il sindaco e i responsabili della Asl. Il nuovo servizio sarà attivo da gennaio, il Comune dovrà fornire locali idonei nella zona sud

ROSETO. Una sede per attivare la postazione del 118 a Roseto. È quanto chiesto al sindaco Sabatino Di Girolamo, nel corso di un incontro che si è tenuto ieri mattina nella sala giunta del municipio, dal direttore del 118 di Teramo, Silvio Santicchia, giunto a Roseto insieme alla coordinatrice provinciale del servizio di emergenza, Daniela Bruni, e dal dirigente Cisl del comparto sanità, Emiliano Di Carlo.

«La dislocazione della sede a Roseto» spiega quest’ultimo «è stata decisa attraverso un atto formale promulgato dalla Regione Abruzzo, pertanto ora resta solo l’individuazione di una postazione sul territorio rosetano adatta a ospitare l’equipaggio». La nuova sede dovrebbe essere operativa da gennaio 2017 e avrà a disposizione un mezzo di soccorso avanzato insieme a un medico, un infermiere professionale e un autista pronti a intervenire 24 ore su 24. A questo punto, dunque, l’unico tassello mancante è rappresentato dai locali che il Comune dovrà mettere a disposizione del servizio di pronto intervento medico. «La posizione ottimale» è l’indicazione fornita da Santicchia «sarebbe nella zona sud di Roseto: la parte nord della città è coperta dall’equipaggio e dai mezzi presenti nell’ospedale di Giulianova. Ad ogni modo valuteremo attentamente ogni proposta che ci verrà avanzata». «La nostra città ha assolutamente bisogno di una postazione fissa del 118» sottolinea il sindaco al termine dell’incontro «pertanto ci attiveremo immediatamente per avanzare un ventaglio di proposte ai responsabili del servizio affinché venga adottata la scelta per un’adeguata copertura del territorio in modo da garantire interventi professionali e, soprattutto, in tempi celeri».

Massima disponibilità, quindi, da parte dell’amministrazione comunale, i cui rappresentanti si sono già attivati alla ricerca di locali idonei. «Da una prima, sommaria, valutazione», anticipa il primo cittadino, «abbiamo individuato alcune strutture già esistenti che potrebbero essere utilizzate dal 118. Un’ipotesi percorribile potrebbe essere rappresentata dalla palazzina sequestrata anni fa che si trova nella zona Fonte dell’Olmo; un’altra soluzione che sarà valutata è il locale al piano terra di una delle tre palazzine che si affacciano su piazza 1°maggio (il cosiddetto Prusst ex Monti). Entrambe le strutture si trovano infatti a sud di Roseto e in posizioni strategiche per raggiungere in tempi rapidi tutte le direzioni. Ad ogni modo, insieme al vicesindaco Simone Tacchetti e agli altri assessori e consiglieri, prenderemo in esame anche altre soluzioni che rientrino nei parametri richiesti dall’azienda sanitaria«.

Federico Centola

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