Roseto si divide sul superconsulente per il turismo

Bonini criticato sul web ma gli operatori lo difendono «È un’autorità in materia, ben vengano i suoi consigli»
ROSETO. Non è piaciuta a tutti l’idea dell’amministrazione comunale di affidarsi ai consigli di un superesperto per rilanciare il turismo rosetano. Le critiche sull’iniziativa sono infatti rimbalzate sul web, con una serie di commenti anche irrispettosi. A essere presa di mira, tra le altre cose, la presenza dell’ex presidente della Provincia di Teramo, Dino Di Giuseppe, durante l’incontro che si è tenuto lunedì scorso tra Aureliano Bonini, presidente di Trademark Italia, società con sede a Rimini leader in Italia per la consulenza e marketing nel turismo, l’amministrazione comunale e gli operatori locali. In realtà Di Giuseppe ha solo fatto da tramite tra le parti, su richiesta dello stesso Comune, in quanto amico di Bonini da oltre 30 anni.
Positivo, al contrario, il giudizio sull’incontro con l’esperto che hanno dato gli operatori del settore. «Si è trattato di un primo contatto», dice Vincenzo Casolani, rappresentante della consulta sul turismo di Roseto, «durante il quale sono scaturite idee per una serie di interventi che, se messi in atto, potranno aiutare a stabilizzare il settore turistico locale che da tempo è in affanno. Credo pertanto che acquisire indicazioni che abbiano un valore scientifico, in quanto fornite da esperti internazionali del calibro di Bonini, non possano che essere bene accette».
«Ben vengano i consigli di specialisti», interviene Daniele Cimorosi, albergatore, «che dovrebbero innanzitutto dare la spinta a unire le forze per rilanciare l’industria dell’ospitalità, ciascuno per la propria parte. Non credo, invece, che critiche sterili o battaglie politiche possano essere utili a migliorare il settore creando di conseguenza maggiore ricchezza per tutti. Conoscevo già di fama Bonini attraverso i suoi libri, uno dei quali me lo sono fatto autografare, e credo sia uno dei migliori consulenti del settore a livello internazionale».
«Dopo il piano spiaggia», interviene Bruno Pierandozzi, operatore balneare, «anche questa iniziativa va nella direzione di colmare il vuoto di programmazione con cui siamo costretti a fare i conti da anni, pertanto non può che essere accolta favorevolmente». «Un incontro molto positivo», lo definisce infine Katia Soardi, operatrice turistica, «la situazione va presa decisamente in mano con il supporto di persone competenti: Roseto deve ripartire e questa mi sembra sia una buona base di lancio».
Federico Centola
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