Roseto si gode il primato Adesso c’è l’esame Rieti

Il presidente Ciafardoni gongola: «Abbiamo ritrovato umiltà e ora viene il bello» E carica i tifosi per la partita di domenica: «Voglio il PalaMaggetti strapieno»
ROSETO. Allenamenti intensi per la Liofilchem Roseto, chiamata domenica all'ennesimo big match di Serie B: al PalaMaggetti arriva la Real Sebastiani Rieti, squadra che l'anno scorso si vide sbarrare la strada ai playoff dai rosetani con un secco tre a zero.
I rosetani ci arrivano in gran forma, e soprattutto da capolista assoluta: Rieti però è subito dietro, e dunque ci sarà in palio il primo posto. Il presidente Ernesto Ciafardoni, che in estate ha riconfermato in modo quasi totale i la squadra, si gode il bel momento: «Siamo in una situazione di grande gioia e proprio per questo stiamo bene attenti a mantenere i piedi per terra. Sappiamo che il campionato è lungo e i pericoli sono ovunque». Quel passo falso a Roma in casa Luiss sembra aver indirizzato i destini della squadra: «Lo dissi che quello schiaffone, pur meritato, ci avrebbe fatto bene. E così è stato, perché siamo tornati a giocare con umiltà, crescendo gara dopo gara. Dopo quella esperienza negativa non sottovalutiamo più nessuno, perché nessuno qui vuol più sbagliare». Roseto vince anche per la continua crescita nella qualità del gioco: «Abbiamo giocatori che amano giocare insieme, ma anche stare insieme: li vedo impegnarsi giornalmente nel seguire le indicazioni di coach Danilo Quaglia, vedo crescere l’applicazione difensiva ma anche la condivisione della palla in attacco: in certi momenti diventiamo davvero ingiocabili per gli altri». Rieti però vuol correre per la vittoria finale, come Roseto e Rimini: «Squadra costruita per vincere questo torneo, vorrà renderci la vita difficile», dice Ciafardoni, che poi, ricordando il tre a zero rifilato ai reatini negli scorsi playoff, ragiona: «Ci sta che vogliano rifarsi anche di quello, ma sono una squadra profondamente diversa: son rimasti Loschi, Ndoja e Traini che fa l’ottavo senior di lusso in rotazione e c’è pure un nuovo coach. Li accoglieremo con un applauso perché li rispettiamo come avversari, ma con la consapevolezza che non abbiamo paura di nessuno». La chiusura è per i tifosi: «Sono sicuro che avremo di nuovo le tribune piene a spingerci, vogliamo vincere insieme per poi festeggiare con loro».
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