Roseto, sul nuovo Prg la maggioranza accelera

22 Agosto 2023

Replica al Pd: «Nessuno stallo, ci sono centinaia di manifestazioni d’interesse Una volta esaminate, seguiranno la redazione del piano e la sua approvazione»

ROSETO. I gruppi politici di maggioranza (Azione, “Fare per Roseto”, “Per Nugnes Sindaco”, “Under Nuove Energie per Roseto” e “Operazione Turismo”) rispondono alle accuse lanciate sugli importanti temi urbanistici dal segretario locale del Pd Emanuela Ferretti. Temi quali la redazione (pare prossima) del nuovo Prg, per il quale la maggioranza rivendica le «centinaia di manifestazioni d’interesse» arrivate all’ente. Dopo la chiusura della fase dedicata alle manifestazioni d’interesse, la maggioranza scrive che «si procederà in maniera spedita verso la redazione dell’elaborato del Piano e verso la sua approvazione, anche grazie al lavoro dello studio MaTe che ci sta supportando sotto ogni aspetto».
«Come si fa ad affermare», rispondono i gruppi al Pd, «che sul Prg “tutto tace” a pochi giorni dalla chiusura dei 13 partecipatissimi incontri sul territorio ai quali, in alcune occasioni, hanno preso parte attivamente anche i rappresentanti del suo partito? Come si può affermare una cosa del genere quando questa amministrazione, per prima nella storia di Roseto, ha avviato un confronto vero e democratico con cittadini e tecnici nelle piazze e con i politici nella commissione urbanistica guidata dal presidente Enio Pavone?». Risposta anche alle critiche di Ferretti sul Piano di assetto naturalistico (Pan) della riserva Borsacchio. «Anche sul Pan ha preso un bel granchio», proseguono, «visto che nessuna osservazione è “chiusa nel cassetto” ma si sta lavorando per redigere le controdeduzioni rispetto ad alcune di esse di carattere più delicato e abbiamo già fissato, per il mese di settembre, un incontro con la Regione. Sui vincoli decaduti la scelta della nostra amministrazione, condivisa anche dai progettisti, è quella di accorpare la variante con quella generale del Prg, a differenza della precedente amministrazione che aveva creato una variante ad hoc staccata dal Piano, senza raggiungere evidenti risultati». Infine, la variante alle norme tecniche di attuazione del Prg che prevede l’aumento delle altezze degli edifici fronte mare di tre metri. «Non porterà ad alcun stravolgimento del lungomare e siamo pronti a dimostrarlo concretamente convocando una conferenza stampa», conclude l’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti assieme ai gruppi di maggioranza, ricordando che la variante «è passata ben due volte in commissione urbanistica».
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