Roseto, tagliati i fondi alla Cittadella dei ragazzi

5 Ottobre 2014

Incerta la prosecuzione del servizio di doposcuola che ha sede all’oratorio Scelta civica accusa l’amministrazione rosetana, ma i Comuni coinvolti sono sei

ROSETO. Chiude la “Cittadella dei ragazzi”, il servizio finanziato dai Comuni che fanno parte dell’ente d’ambito sociale (Roseto, Notaresco, Morro d’Oro) che si trova nell’oratorio annesso alla parrocchia del Sacro Cuore, dove i ragazzi dai dai 12 ai 14 anni, provenienti dalla zona di Roseto sud, venivano seguiti da personale specializzato che si occupa di far svolgere loro i compiti scolastici e anche di controllarli nei momenti di svago.

E sulla vicenda scoppia una polemica politica. Il gruppo Scelta Civica di Roseto si scaglia contro l’assessore comunale alle politiche sociali Alessandro Recchiuti (che rispecchia tutte le accuse, vedi l’articolo nel riquadro), per il taglio di fondi a favore della Cittadella dei ragazzi decretato attraverso una recente delibera di giunta. Il servizio è gestito attraverso un piano di zona redatto dalla conferenza dei sindaci.

Tutte le attività venivano svolte in quello che per i rosetani è ancora oggi conosciuto come il “campo dei preti”, anche se al suo interno, oltre agli impianti sportivi, ci sono dei grandi edifici destinati soprattutto alla formazione professionale, oltre ad essere utilizzati per convegni, iniziative di carattere religioso e, da qualche anno, anche come ostello. Ogni settore ha una gestione a sé stante, come ad esempio l’associazione di formazione professionale intitolata al suo fondatore San Giovanni Piamarta (Afgp), cui è abbinato anche il nome di Guerrieri, il benefattore che ha donato l’ampio terreno dove sorge il centro alla congregazione religiosa Sacra Famiglia di Nazareth,che ha sede a Brescia.

«Dopo la chiusura del centro Guerrieri, contro la quale né l’ex assessore regionale Paolo Gatti, né l’assessore comunale Recchiuti hanno dimostrato, nei fatti, interesse concreto», si legge nella nota di Scelta civica Roseto «arriva una nuova doccia fredda per le famiglie dell’area sud di Roseto, da sempre legate da un rapporto speciale con il centro di formazione e accoglienza. Nella delibera di giunta (la n° 82 del 02/09/2014) è stata infatti sostanzialmente decretata la chiusura delle attività della Cittadella dei ragazzi, un servizio di accoglienza pomeridiana per giovanissimi che dà sostegno a oltre trenta famiglie nel percorso di crescita e formazione dei propri figli e che, negli anni, ha dato occupazione a diversi giovani educatori».

Scelta civica addebita ogni responsabilità all’intera amministrazione comunale rosetana e, in particolare all’assessore Recchiuti, anche se va detto che ogni decisione deve passare necessariamente attraverso la conferenza dei sindaci, trattandosi appunto di un progetto chi riguarda più Comuni consorziati.

Secondo il coordinamento di Scelta civica, invece, ci sarebbe stata «poca trasparenza» da parte dell’assessore, «anche quando, nei contatti intercorsi con i rappresentanti della congregazione ha confermato verbalmente che la Cittadella dei ragazzi sarebbe ripartita il primo ottobre, dopo aver risolto alcuni impedimenti burocratici. Dati tali accordi, le attività della Cittadella sono comunque ripartite gratuitamente con l’inizio delle attività scolastiche, con il parroco del Sacro Cuore, nonché responsabile dell’oratorio, che ha preso in carico il servizio, nell’attesa vana che l’assessore mantenesse le sue promesse».

Federico Centola

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