roseto

Roseto. Ulivi monumentali da salvare, c’è la diffida al Comune

18 Marzo 2026

Nell’area è prevista la realizzazione di un complesso edilizio .

Conalpa, Wwf e Italia Nostra chiedono la tutela di 34 ulivi monumentali:

ROSETO.

Conalpa, Italia Nostra e Wwf diffidano il sindaco Mario Nugnes a iscrivere i 34 ulivi, censiti e nel parco della villa Mezzopreti-Castelli dell'area Rastelli (ex Castelli), nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e nell’analogo registro per le piante di quella specie.

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La notifica, trasmessa lunedì dal legale delle associazioni Fabio Celommi dopo il recente arrivo degli esiti dei rilievi effettuati l'anno scorso dal Dipartimento per l’agricoltura regionale, fissa un termine preciso: se entro trenta giorni non arriverà un riscontro positivo, scatterà, fa sapere lo stesso Celommi, un esposto alla Procura della Repubblica.

Nella diffida si legge: «Le scriventi associazioni attendono positivo riscontro della presente entro il termine di 30 giorni dalla sua ricezione, decorso inutilmente il quale, si vedranno costrette, loro malgrado, ad adire le vie legali presso le sedi giudiziarie competenti per segnalare l’omissione, senza procedere ad ulteriori preavvisi». Nell’area a Roseto nord è prevista la realizzazione di un complesso residenziale. Ma le associazioni stanno portando avanti la battaglia per tutelare i 34 ulivi che, anche alla luce dei sopralluoghi degli agronomi del Dipartimento regionale, sono stati riconosciuti come monumentali. Due di questi, inoltre, sono considerati di particolare pregio. «Il Comune non ha mai risposto», ricorda Celommi, «questa è la quarta diffida e l’unica reazione è stata, rispondendo sul Centro, che non c’erano prove che gli ulivi fossero monumentali». Le associazioni hanno affidato l’incarico a un agronomo che ha confermato come queste piante hanno effettivamente caratteristiche di monumentalità. Nonostante la perizia però il Comune non ha mai risposto. La relazione degli agronomi degli uffici regionali ha poi accertato che «non tutti gli ulivi», riporta Celommi, «hanno le caratteristiche di monumentalità, ma 34 ce l’hanno. E tra l’altro lì ci sono anche delle querce monumentali». Proprio per questo è arrivata, a inizio settimana, la richiesta al primo cittadino. Erano stati proprio Conalpa, Wwf e Italia Nostra a chiedere all'amministrazione comunale, in passato, l’attivazione della procedura di censimento e salvaguardia dell’uliveto monumentale nell’area Rastelli. Poi, non essendoci stata risposta, le associazioni avevano inviato una diffida all'amministrazione che aveva sottolineato come il Dipartimento per l’agricoltura non avesse mai fornito in precedenza un parere sull’uliveto nell’ex area Castelli. Parere che alla fine è arrivato anche dagli uffici regionali e che ha permesso alle associazioni di portare avanti la loro battaglia.

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