«Roseto, una sorpresa che Pavone sia dietro»
TERAMO. Il risultato rosetano condiziona gli umori politici del dopo voto in provincia. Per entrambi gli schieramenti principali «la partita è ancora aperta» ma l'approdo al ballottaggio suscita...
TERAMO. Il risultato rosetano condiziona gli umori politici del dopo voto in provincia. Per entrambi gli schieramenti principali «la partita è ancora aperta» ma l'approdo al ballottaggio suscita stati d'animo diversi.
Il segretario provinciale del Pd Gabriele Minosse considera «una grande sorpresa» il vantaggio anche se minimo con cui Sabatino Di Girolamo ha superato il sindaco uscente Enio Pavone al termine del primo turno. «Eravamo certi del ballottaggio», osserva, «ma pensavo di arrivarci a ruoli invertiti». Anche il deputato dell'Ncd Paolo Tancredi immaginava che Pavone si presentasse in testa alla volata finale. «Poteva andare un po' meglio, ma siamo fiduciosi», osserva il parlamentare secondo cui Di Girolamo ha benificiato di una consistente quota di voto disgiunto proveniente dalle liste che sostenevano Rosaria Ciancaione. Vincent Fanini, coordinatore provinciale di Forza Italia, è comunque convinto che non ci sarà apparentamento tra questi due candidati e quindi si dice «convinto che Pavone riuscirà a spuntarla». Il leggero vantaggio di Di Girolamo «ci poteva anche stare» secondo Paolo Gatti. «Abbiamo un po' sottovalutato lui e sopravvalutato Rosaria Ciancaione», afferma, «ma i risultati sono in linea con le previsioni».
Per il resto, il centrodestra esulta per la conferma di Leandro Pollastrelli a Colonnella e per il successo di Michele Petraccia a Pietracamela. Minosse sottolinea i risultati positivi di Castellalto, con Vincenzo Di Marco al secondo mandato, e di Bellante, dove ha vinto Giovanni Melchiorre. Il centrodestra plaude all'elezione di Alessandro Frattaroli a Basciano, che invece lascia l'amaro in bocca al segretario del Pd. (g.d.m.)
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