Roseto, va ancora deserta l’asta per il terreno delle baracche

30 Gennaio 2018

Nessuna offerta per l’acquisto dell’area sul lungomare sud messa in vendita dall’amministrazione Il sindaco: siamo preoccupati, senza quei soldi dovremo trovare altre risorse per il buco di bilancio 

ROSETO. Niente da fare per il terreno sul lungomare sud messo in vendita dal Comune per coprire il disavanzo relativo al rendiconto 2016. Alle 12 di ieri, infatti, non è arrivata nessuna offerta per la prima asta pubblica prevista per oggi e, quindi, il Comune è costretto a ricorrere a una seconda asta. Una doccia fredda per l’amministrazione comunale perché, complessivamente, si tratta della quarta asta andata a vuoto.
Lo scorso anno, infatti, il Comune tentò di vendere quel terreno, detto delle baracche, con una prima proposta (3.730 metri quadri edificabili con base d’asta di 1 milione e 950 mila euro) ma non ci riuscì. Nella prima asta la busta dell’offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) arrivò in ritardo e, di conseguenza, non fu nemmeno aperta. Nella seconda invece l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, fu recapitata nei tempi ma mancava di documentazione necessaria, e la terza e ultima asta andò deserta. Viste le difficoltà l’assessore al bilancio Antonio Frattari, d’accordo con l’amministrazione comunale, decise di rimodulare l’offerta passando a 4.230 metri quadri edificabili ( ossia 500 in più), con una base d’asta di 2 milioni e 190 mila euro, facendo diventare il terreno più appetibile avendo una destinazione turistico-residenziale (B5). Questa volta, dunque, tutto faceva sperare in una buona riuscita, ma il fatto che ieri non sia pervenuta nessuna offerta preoccupa gli amministratori. Per coprire il disavanzo relativo al rendiconto 2016, infatti, mancano 1 milione e 800 mila euro e, se il Comune non riuscisse a vendere il terreno a sud del lungomare, sarebbe costretto a ripianare il buco con fondi ordinari spalmati in tre anni. «Ora dobbiamo sederci in giunta», dice l’assessore Frattari, «e vedere i tempi per proporre una seconda asta». Il sindaco Sabatino Di Girolamo non nasconde la sua preoccupazione. «Esprimo grande rammarico e preoccupazione», afferma il primo cittadino rosetano, «per il fatto che la prima asta sia rimasta deserta e ora siamo costretti a una seconda asta con conseguente ribasso dell’offerta nella speranza che ci siano persone interessate. La preoccupazione mi deriva dal fatto che, in caso di mancata vendita, dovremmo ricorrere ad altre risorse per coprire il buco di bilancio sacrificando alcuni investimenti sul territorio».
Sul quel terreno fino alla scorsa estate è stata aperta un’attività di ristorazione diretta da Marco Pasquini. In caso di vendita del terreno sarà costretto ad andarsene. «Trattandosi di una persona in regola con il pagamento di tutte le imposte e, avendo avuto un esercizio che non ha mai dato problemi di ordine pubblico», precisa Di Girolamo, «sicuramente in caso di vendita troveremo una valida alternativa affinché possa continuare a svolgere la sua attività».
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