Roseto, Vannucci subito contro Pavone

11 Febbraio 2015

Il neo consigliere dice no all’approvazione della variante Cosmo e in aula parla di «regalie» e «operazioni sporche»

ROSETO. Non sono bastate le parole di accoglienza da parte dei colleghi consiglieri di maggioranza ad evitare la dura opposizione del nuovo entrato Ezio Vannucci. Pomo della discordia la variante urbanistica richiesta dalla ditta Cosmo: voluta fortemente dal sindaco Enio Pavone e dalla sua coalizione, ma rispedita con forza al mittente da Vannucci. Come d’altro canto aveva già fatto nel luglio scorso il suo predecessore, il consigliere dimissionario Gianfranco Marini, il quale aveva di fatto impedito che la stessa variante fosse approvata facendo mancare il numero legale con la sua assenza. Ma Vannucci era entrato in consiglio ieri con intenzioni tutt’altro che bellicose, anzi aveva quasi lanciato dei messaggi distensivi nel suo discorso iniziale, facendo però intendere che sarebbe stato favorevole a «programmazioni possibili del territorio» augurandosi «un’inversione di tendenza» sul secondo punto all’ordine del giorno, cioè la variante Cosmo.

Si tratta in pratica di una variante su un terreno in virtù della quale la società richiedente potrà costruire una struttura commerciale in una zona dove non sarebbe consentito e, soprattutto, più grande rispetto agli indici edificatori vigenti. «In tempi di torpore per quanto riguarda gli investimenti», ha invece dichiarato il sindaco, «vanno approvate le varianti che vanno nella direzione dell’interesse comune, perché solo gli imprenditori possono creare ricchezza e occupazione, non certo le pubbliche amministrazioni. Pertanto voglio vedere chi avrà il coraggio di dire no all’intervento di un imprenditore serio: fino a quando sarò io il sindaco di questa città, non verranno mai rigettate proposte del genere». Una sorta di guanto di sfida, subito raccolto da Vannucci. «Quello che temevo si sta verificando», è stata l’immediata replica del nuovo consigliere, «mi è sembrato quasi di ascoltare un intervento dell’amministratore delegato della Cosmo, mentre tu, sindaco, dovresti essere custode attento delle regole. Si prospettano invece delle regalìe a favore di un privato attraverso l’indice edificatorio aumentato, tanto che la contropartita avrebbe dovuto essere doppia rispetto a quella contrattata dalla precedente amministrazione e anche in quel caso la bilanci avrebbe pesato dalla parte della ditta richiedente. Questo tipo di imprenditori la devono smettere di offendere la città con proposte del genere e, per quanto mi riguarda, comincia da questa sera l’inversione di tendenza nei confronti di operazioni sporche».

Federico Centola

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