Roseto verso il voto Attacco del Pd sulla mostra dei vini

3 Maggio 2016

ROSETO. È polemica per l’affidamento, da parte dell’amministrazione comunale in carica, dell’organizzazione della 45ª edizione della mostra dei vini di Montepagano, in programma dal 29 al 31 luglio,...

ROSETO. È polemica per l’affidamento, da parte dell’amministrazione comunale in carica, dell’organizzazione della 45ª edizione della mostra dei vini di Montepagano, in programma dal 29 al 31 luglio, quindi dopo le elezioni amministrative. Pomo della discordia sia la tempistica del provvedimento, sia l’associazione cui è stata affidata la gestione dell’evento, cioè la “RosaEventi”, la stessa che ha organizzato la kermesse lo scorso anno e il cui presidente è Emilio Di Febo, attivista della lista ispirata da Paolo Gatti ‘Futuro In’, che a Roseto appoggia il sindaco uscente Enio Pavone. «La decisione dell’amministrazione», sottolinea Simone Aloisi, prossimo candidato nella lista del Pd, «di affidare, prima delle amministrative di giugno, l’organizzazione della storica mostra dei vini di Montepagano a un’associazione che non opera nel borgo rosetano, è una scelta che si tinge dei colori tipici di uno spot elettoralistico e che si scontra rigidamente con il solito iter utilizzato per l’affidamento di questa manifestazione. Si pensi soltanto che l’anno scorso è stata affidata il 24 luglio: saggio, pertanto, sarebbe stato aspettare l’elezione del nuovo sindaco per poi procedere con l’affidamento». «La mostra dei vini», gli fa eco il candidato sindaco del Pd Sabatino Di Girolamo, «negli ultimi anni ha assunto, sempre più, le caratteristiche di una sagra paesana e ha perso il senso reale per cui era nata: la promozione dei prodotti vitivinicoli della nostra terra in modo qualificante per gli stessi. È di vitale importanza, quindi, che la manifestazione riacquisti il carattere della interregionalità e che l’organizzazione della stessa, torni ad essere affidata ai residenti di Montepagano che ne hanno, negli anni, tenuta alta la qualità». A sottolineare l’importanza di Montepagano nel panorama vinicolo provinciale, la sede che proprio di recente il consorzio Colline tramane ha voluto aprire nel cuore del borgo medievale da cui discende Roseto. (f.ce.)

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