Roseto, verso la ripresa i lavori alla Villa

7 Settembre 2020

Il sindaco: «La richiesta d’indennizzo fatta dalla ditta non impedisce di far ripartire il cantiere»

ROSETO. «La richiesta di indennizzo della ditta Dag costruzioni per il cantiere bloccato alla Villa Comunale non pregiudicherà la ripresa dei lavori, che avverrà a breve». È il pensiero del sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo in merito alla villa comunale, dove i lavori sono fermi ormai da due anni e mezzo. Ci sarebbe dovuta essere una riunione la scorsa settimana tra l’amministrazione, il dirigente e la ditta per concordare la data di ripresa dei lavori, ma il lutto che ha colpito il dirigente Paolo Bracciali ha bloccato tutto. «Nelle prossime due settimane si risolverà tutto», dichiara il sindaco, «c’è solo da approvare la perizia di variante in giunta perché la somma di 80mila euro necessaria è già stata stanziata, e poi finalmente il cantiere potrà riaprire. È troppo importante recuperare un edificio storico come la Villa per la nostra città».
A dicembre scorso però la ditta Dag costruzioni richiese al Comune per il cantiere fermo e le attrezzature bloccate un risarcimento danni di oltre 100mila euro, ma il Comune non ha ancora provveduto perché sta tentando di trovare un accordo con la ditta. «Sono convinto che troveremo una soluzione anche per questo», precisa Di Girolamo, «ma vorrei sottolineare che questa situazione non pregiudica la ripresa dei lavori». I lavori di adeguamento sismico, partiti circa quattro anni e mezzo fa durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una prima perizia di variante, dovuta a una serie di interventi “non previsti”, determinò un primo ritardo. Gli attuali amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante per “imprevisti” da parte dei progettisti.
Anche se dovesse essere completato il piano terra, comunque, lo storico edificio di Roseto, simbolo della cultura cittadina per anni, non tornerebbe a totale disposizione dei cittadini: si dovranno infatti completare anche il primo e il secondo piano con ulteriori 450mila euro, soldi che potrebbero uscire fuori solo con la vendita di uno dei beni comunali all’asta. Inoltre c’è il giardino della Villa ancora interdetto a cittadini e turisti: a luglio infatti una tromba d’aria ha determinato la caduta di due grossi alberi all’interno che a oggi ancora non vengono rimossi. C’è un giardiniere che effettua la manutenzione nella parte restante del giardino, ma la situazione di alcuni alberi è precaria: ad esempio il grande eucalipto che poggia sul cortile in via D’Azeglio, è a rischio crollo, e anche altri arbusti sono ormai vecchi.
Luca Venanzi
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