Roseto, via al piano che regola volumi e distanze tra edifici

27 Ottobre 2017

Servirà a evitare le controversie tra vicini, frequenti in città Incaricato della sua redazione un docente di urbanistica

ROSETO. Un impulso alle ristrutturazioni per la cittadinanza e, nel contempo, un guadagno per le casse comunali. Questo produrrà il piano particolareggiato di Roseto capoluogo, la cui redazione è stata affidata, attraverso una gara in Provincia, all’architetto Beniamino Di Rico, docente di urbanistica in diverse facoltà di architettura tra cui quella di Pescara. Inoltre questo strumento permetterà di eliminare le controversie tra i vicini per questioni di metri di distanza tra le abitazioni. Caso emblematico è quello di Monia Petraccia che, dopo l’approvazione del suo progetto di sopraelevazione da parte del Comune nel 2000, vide l’anno successivo – alla fine dei lavori – arrivare la denuncia dei vicini perché, a detta loro, non aveva rispettato i metri di distanza. Il giudice ha deciso che quella casa ora deve essere demolita ma il piano particolareggiato potrebbe evitare a Monia di buttare giù la sua abitazione.
È un intervento di urbanistica specifico perché riguarderà solo una parte del territorio, da via Adriatica a nord fino alla statale 150 a sud, e dalla ferrovia al margine collinare. «Avremo, con il nuovo piano particolareggiato, la definizione delle volumetrie, isolato per isolato, con le quali si potranno valutare ristrutturazioni o anche demolizioni e successive ricostruzioni», spiega il consigliere e presidente dell’ufficio del piano Giuseppe Di Sante, «inoltre saranno valorizzati gli spazi pubblici, arrivando anche alla definizione dell’arredo urbano, e verranno disciplinate le zone a traffico limitato. Nel percorso che il tecnico dovrà individuare, il Comune istituirà un Urban center, uno strumento che permetterà la partecipazione dei cittadini. In questo modo i rosetani potranno intervenire direttamente, portando il loro contributo alla formazione di questo piano che dovrà cambiare il volto della città».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo è soddisfatto. «Un punto programmatico fondamentale della mia amministrazione», dice il sindaco, «si potrà così innescare un processo virtuoso di ristrutturazioni che produrrà una migliore qualità dei fabbricati, una nuova immagine della città e avrà anche dei riflessi molto positivi sulle casse comunali perché ci saranno introiti derivanti da entrate per la legge Bucalossi. Per il futuro, inoltre, saranno evitate le controversie tra vicini che tanto hanno assillato la nostra cittadinanza. Mi rallegro per la individuazione del progettista, un docente altamente qualificato, che darà sicuramente un contributo straordinario alla programmazione urbanistica della nostra città».
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