Roseto, via al piano spiaggia dei veleni

7 Giugno 2014

Maggioranza e balneatori soddisfatti, la minoranza accusa: cancella le spiagge libere e non crea nuova occupazione

ROSETO. Il nuovo piano spiaggia di Roseto è operativo. Con i soli voti della maggioranza, infatti, ieri notte il consiglio comunale ha approvato lo strumento urbanistico, molto atteso dagli operatori balneari, presenti in massa alla seduta. Ma alla soddisfazione degli addetti ai lavori e della coalizione di centrodestra, da tre anni alla guida di Roseto, si contrappone la dura critica che giunge dai banchi delle forze di minoranza.

«Sterili e inconcludenti tentativi di strumentalizzazione e bieco ostruzionismo da parte di tutta l’opposizione, e in particolare del Pd», secondo il sindaco Enio Pavone, il quale sottolinea come il nuovo piano «darà una decisiva spinta allo sviluppo turistico ed economico della nostra cittadina». Altro elemento di vanto della maggioranza è che il progetto è stato realizzato a costo zero perché messo a punto dagli uffici interni del Comune. «Questo piano spiaggia», sottolinea il sindaco Pavone, «consentirà finalmente di ripensare lo sviluppo turistico della nostra città garantendo, tra le altre cose, ai balneatori di esercitare la loro attività in maniera sempre più completa e funzionale estendendola anche ad alcuni servizi quali la ristorazione e le serate a tema musicale».

Per il Pd, invece, il nuovo piano «rappresenta solo uno sterile tentativo di lottizzazione dell’arenile». Giudizio diametralmente opposto anche nel merito, soprattutto per quanto riguarda le spiagge libere: cancellate secondo le opposizioni; addirittura aumentate secondo la maggioranza. «L’amministrazione Pavone», è il giudizio di Simone Tacchetti, consigliere in carica e segretario comunale del Pd, «verrà ricordata per aver approvato un piano che elimina le spiagge libere nel capoluogo lasciando solo piccoli varchi in corrispondenza dei canali di scolo a mare; elimina i luoghi di aggregazione sociale e culturale sul mare; prevede un allargamento insufficiente del lungomare nord a discapito della passeggiata e della pista ciclabile; prevede ombreggi solo per alcune attività alberghiere presenti sul litorale; non crea occupazione attraverso la creazione di nuove concessioni; dà la possibilità solo ad alcuni balneatori di diventare dei veri e propri latifondisti del mare: priva Roseto di un futuro turistico». Altrettanto negativo il giudizio di Scelta civica, rappresentata in consiglio comunale da Flaviano De Vincentiis. «A pagare un prezzo alto saranno i tanti, troppi cittadini», si legge in una nota del gruppo, «privati di un grande bene pubblico, ma anche i consiglieri comunali di maggioranza responsabili, politicamente e moralmente, di uno dei peggiori provvedimenti della recente storia politica rosetana. Un prezzo alto lo pagheranno anche i giovani locali, privati della possibilità di dare vita a nuove attività imprenditoriali mentre sono stati favoriti coloro che già operano sul mercato, senza creare una sana competizione e quindi senza alzare la qualità dell’offerta turistico-balneare rosetana».

Federico Centola

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