Roseto, via al taglio dei rami pericolanti sul lungomare

2 Agosto 2016

L’assessore Petrini ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per ripristinare le condizioni di sicurezza in viale Roma

ROSETO. Priorità assoluta alla sicurezza. È iniziata in questo modo l’attività del neo-assessore all’ambiente e manutenzione del territorio Nicola Petrini, il quale come primo atto ha disposto il taglio dei rami pericolanti dei pini che si affacciano su viale Roma. «Abbiamo segnalato una situazione a rischio ai vigili del fuoco di Roseto», spiega l’assessore, «i quali hanno effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici comunali al termine del quale si è deciso di intervenire sui rami più pericolanti visto che la zona sottostante in questo periodo è particolarmente frequentata dai pedoni proprio per la frescura che proviene dalle folte chiome dei pini». Proprio in quel punto, la scorsa stagione si è schiantato un grosso ramo distruggendo il tavolo di una gelateria. «Il nostro obiettivo», comtinua Petrini, «è di pianificare una manutenzione costante delle pinete, molto frequentate da mamme con bambini piccoli al seguito, proprio per prevenire che possano verificarsi altri episodi simili che potrebbero provocare tragedie». Ma il lavoro dell’assessore alla manutenzione del territorio comprende numerose altre urgenze. “La pulizia delle strade ci sta impegnando moltissimo», dice infatti Petrini, «per di più abbiamo iniziato il nostro mandato in piena estate pertanto ogni intervento è ancora più difficoltoso anche per la concomitanza di numerose manifestazioni che costringe i nostri pochi operatori a un superlavoro visto che ogni quartiere e ogni frazione che ospita eventi deve essere pulita e pronta in tempo».

Quello della carenza di personale è un altro problema con deve confrontarsi l’amministrazione comunale. «Abbiamo fatto richiesta di personale in mobilità», aggiunge Petrini, «e l’ufficio competente ci ha inviato due persone e spero che a breve possano arrivarne altre. Ad ogni modo cerchiamo di dare il massimo con i mezzi e gli uomini che abbiamo a disposizione in attesa che la situazione generale migliori». Una boccata di ottimismo alimentata anche dalla recente operazione “Tutti i colori per il Borsacchio”, in cui numerosi volontari, tra cui anche i profughidel residence Felicioni, hanno organizzato una giornata dedicata alla pulizia dell’area protetta del Borsacchio. «Un titolo davvero appropriato per l’evento», commenta Petrini, «ringrazio il comitato della riserva naturale Borsacchio, l’associazione Brucare, Wwf, Legambiente, Italia Nostra, l’Area marina protetta Torre del Cerrano e tutte le altre associazioni che hanno organizzato il bellissimo evento con la partecipazione attiva di circa cento migranti, i quali uniti ai volontari delle associazioni hanno lanciato un primo segnale di fratellanza».

Federico Centola

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