Roseto, è positivo l’avvio della stagione turistica

I balneatori: «Nello scorso fine settimana tantissima gente soprattutto locale, era da tempo che a giugno non era così». Più prudenti titolari di hotel e camping
ROSETO. «Può essere l’anno del rilancio della stagione estiva rosetana». È questa la voce dei balneatori cittadini dopo le prime settimane estive che hanno visto a Roseto una buona affluenza nelle spiagge soprattutto nei fine settimana. C'è fiducia dunque per l'arrivo dell'alta stagione a Roseto che potrebbe, tra turismo di prossimità e turisti di altre regioni, far registrare una crescita rispetto allo scorso anno. Luigi Corradetti, vice presidente della cooperativa balneatori Roseto-Pineto e proprietario di un camping a Cologna Spiaggia, si dice fiducioso. «La stagione è partita molto bene e domenica abbiamo fatto già le prove generali», dice Corradetti, «ho visto tanta di quella gente che non vedevo da anni nel mese di giugno. Sto vedendo tanto turismo di prossimità e c'è da dire che andando a Roseto vedo tantissima gente in giro. Ma non si tratta esclusivamente di gente locale. Ci sono due strutture in particolare a Roseto che so essere pienissime. Quest'anno ci potrebbe essere il rilancio del turismo a Roseto, i campeggi più grandi li abbiamo qui».
Anche lo storico balneatore Bruno Pierandozzi guarda con ottimismo ai prossimi due mesi. «Il turismo di prossimità per noi balneatori la fa da padrone», dice, «comunque in linea di massima resto positivo». Aggiunge che «il turismo sta cambiando, con turisti che arrivano da noi per poi visitare anche l'interno della provincia e della regione». Gli stabilimenti balneari hanno fatto registrare numeri importanti soprattutto nell'ultimo weekend e soltanto il maltempo degli ultimi due giorni è riuscito ad abbassare il trend in costante crescita nelle prime settimane estive.
Se per i gestori degli stabilimenti la situazione appare più rosea, per i proprietari di strutture ricettive, che non lavorano con i turisti di prossimità, resta ancora tutto da decifrare. «C'è chi ha saputo lavorare bene in passato e tiene botta», spiega Giuseppe Olivieri, proprietario di un hotel a Roseto nord, «ma ora è difficile dare dei dati. Comunque noi come struttura abbiamo diverse prenotazioni per luglio». Catia Soardi, titolare di un camping, spiega: «Noi lavoriamo con un altro genere di turismo e non con quello di prossimità. Il nostro è un turismo di passaggio e riusciamo a lavorare fino a ottobre solitamente, con tre settimane di agosto che si vendono da sole. Ci troviamo comunque nella difficoltà di dover competere con i prezzi di altri Paesi, più bassi di quelli italiani».
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