Roseto, è scontro sulle scuole

12 Settembre 2015

Per il Comune tutti risolti i problemi negli edifici, il Pd afferma il contrario

ROSETO. «Scuole di Roseto pronte per la riapertura con tutti i problemi risolti in tempo grazie alla sinergia con i presidi». Questo l’annuncio della maggioranza alla vigilia della prima campanella del 2015, mentre il Pd locale afferma invece di «dover, ancora una volta, constatare i soliti ritardi nei lavori di preparazione e sistemazione dei plessi con problemi irrisolti che creano disagi agli alunni e preoccupazione alle famiglie». Una visione diametralmente opposta, quindi, che disorienta soprattutto le famiglie degli studenti. «Voglio ringraziare tutti per il grande impegno profuso in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2015/2016» dichiara il sindaco di Roseto Enio Pavone, «sarà un’annata particolare, quella della partenza della settimana corta: una novità storica che ci è stata richiesta dalle dirigenti e dai consigli d’istituto e sulla quale abbiamo lavorato assieme a loro per permettere la migliore transizione possibile dal vecchio al nuovo orario. In estate sono stati svolti diversi interventi di edilizia scolastica, cosa che prima del nostro insediamento raramente era stata fatta, per rendere gli edifici sempre più efficienti e confortevoli per i nostri ragazzi. Abbiamo lavorato, di concerto con la dirigente e i genitori, per risolvere i problemi interni ad alcune aule della scuola Schiazza, confermando, forti dei riscontri di Asl e Arta, il nostro impegno a proseguire nei controlli e nelle verifiche, mantenendo prioritaria la sicurezza di docenti e bambini».

«La scuola di via Veronese (la Schiazza ndr), nonostante sia trascorsa l’estate, si trova nella stessa situazione: il cattivo odore permane, le cause sono incerte, i lavori di sistemazione in ritardo, gli alunni costretti ad emigrare, provvisoriamente, in altri plessi», è invece l’analisi del Pd rosetano. «Alle due nuove aule, inaugurate appena lo scorso fine gennaio con notevoli ritardi, è stata già rifatta la pavimentazione perché rovinata come da noi denunciato pubblicamente mesi addietro: bell’esempio di lavori pubblici! Chissà se la commissione d’indagine fantasma indagherà su questo sperpero di denaro pubblico? La scuola di via D’Annunzio, nonostante lo avessimo denunciato pubblicamente lo scorso gennaio, presenta ancora la pensilina dell’ingresso con calcinacci scrostati e ferri a vista, con erbacce che intasano le grondaie e infiltrazioni d’acqua. Insomma, un buon esempio di amministrazione pubblica attenta alla sicurezza e all’incolumità dei più piccoli». (f.ce.)