Rosso semaforico, nuove accuse

Agente di polizia locale contesta la mancanza di indicazioni sulla segnaletica
ROSETO. Cartello di segnalazione del T-red con informazioni mancanti e la linea di arresto troppo lontana dalle strisce pedonali. Sono alcune delle anomalie rilevate da Enzo Santarelli, editore del free press Blu News e agente di polizia locale, in merito al T-red, il rosso semaforico installato all'incrocio tra via Santa Petronilla e la statale 16. Alcuni giorni fa l’amministrazione ha fatto sapere che, nel solo mese di agosto, sono state rilevate ben 869 multe per circa 35mila euro di incasso e queste anomalie, secondo Santarelli, potrebbero portare a diversi ricorsi, e magari una class action, da parte di alcuni cittadini. «Premesso che le norme del codice della strada vanno rispettate, ed il semaforo rosso impone lo stop», dice Santarelli, «il Comune non ha ottemperato al regolamento di attuazione del Codice della strada, lasciando l’incrocio come era prima dell’installazione del T-red. Dietro i cartelli di avviso del T-red non sono riportati i dati dell’ente proprietario della strada e dell’autorizzazione del ministero dei lavori pubblici, e uno dei cartelli è sistemato su un palo della luce dismesso a lato della strada e non è di facile visione. Le barre di arresto devono stare a non più di un metro di distanza come previsto dall’articolo 144 del regolamento di attuazione del codice della strada, mentre sul lato nord sono a sei metri». Santarelli inoltre segnala che il semaforo resta attivo 24 ore su 24, mentre dalle 23 alle 7 dovrebbero essere a lampeggio, e che il rinnovo del contratto con la società incaricata, in scadenza il 31 agosto, è stato pubblicato solo il 10 ottobre. «Ci auguriamo che l’amministrazione», conclude Santarelli, «metta riparo a tutte queste mancanze nel breve periodo».(l.v.)

