Rotonda di Villa Pavone si parte a settembre

TERAMO. Partirà a settembre la procedura per la realizzazione della rotonda davanti al cimitero. L'opera, destinata ad eliminare gli attraversamenti della ferrovia a Cartecchio e Villa Pavone,...
TERAMO. Partirà a settembre la procedura per la realizzazione della rotonda davanti al cimitero. L'opera, destinata ad eliminare gli attraversamenti della ferrovia a Cartecchio e Villa Pavone, riceverà l'avallo del consiglio comunale per gli aspetti di propria competenza e verrà realizzata nella prossima primavera. Scadenze e adempimenti tecnici relativi all'intervento sono stati definiti nel corso di una conferenza dei servizi tenuta a Roma e alla quale ha partecipato l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo insieme ai rappresentanti degli altri enti coinvolti nell'operazione. La rotonda, che sarà allestita sotto la statale 80 a cui verrà collegata con una serie di rampe verso entrambe le direzioni di marcia, costerà poco più di cinque milioni di euro. La somma sarà stanziata per la maggior parte dalla Regione, che metterà a disposizione 3,5 milioni, e dalla società di gestione della ferrovia per la quota restante di 1,2 milioni di euro. Di Giovangiacomo, durante la riunione romana, ha illustrato l'idea progettuale basata sullla realizzazione di una grande colonna centrale a pianta esagonale intorno alla quale si svilupperanno la rotatoria e le rampe. «Si tratta di una soluzione innovativa», osserva l'assessore, «che ha suscitato molto interesse da parte degli altri interlocutori e potrà essere riprodotta anche in altre situazioni simili». L'intervento sarà realizzato dalla società ferroviaria che si occuperà anche della progettazione esecutiva. I lavori, stando all'indicazione emersa dalla conferenza dei servizi, inizieranno a marzo del 2016 e richiederanno alcuni mesi prima di essere conclusi. L'entrata in funzione della rotonda consentirà a residenti e imprenditori della zona artigianale di Villa Pavone di immettersi sulla statale 80 senza dover superare l'ostacolo dei binari.
Gennaro Della Monica
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