Ruba in un negozio ma è cleptomane Disposta una perizia

26 Ottobre 2018

TERAMO. È finita a processo con l’accusa di furto per aver rubato prodotti per 38 euro in un negozio di detersivi. In aula, nel corso di un rito abbreviato, la sua difesa ha chiamato a testimoniare i...

TERAMO. È finita a processo con l’accusa di furto per aver rubato prodotti per 38 euro in un negozio di detersivi. In aula, nel corso di un rito abbreviato, la sua difesa ha chiamato a testimoniare i medici che l’hanno in cura da tempo tra cui una psichiatra che ha parlato «di disturbi alimentari con episodi di cleptomania». Ma ora sarà la perizia psichiatrica disposta dal giudice ad accertare le condizioni della quarantenne teramana finita a processo.
Va precisato che nel dibattimento la direzione del negozio in cui è avvenuto il furto non si è costituita parte civile. I fatti si sono verificati l’anno scorso. In quell’occasione la donna, secondo la ricostruzione fatta in aula, avrebbe rubato nel negozio alcuni prodotti per la pulizia. La difesa della donna, rappresentata dall’avvocato Luisa Mancinelli, nel corso delle varie udienze ha citato come testi i medici che da tempo hanno in cura la quarantenne, Tutti, nel corso delle loro deposizioni, hanno evidenziato le condizioni della donna sottolineando come da tempo soffra «disturbi legati soprattutto a questioni di alimentazione con uno scarso livello di consapevolezza delle proprie azioni».
Il giudice onorario di tribunale Marco Scimia al termine dell’udienza di ieri ha annunciato l’affidamento di una perizia psichiatrica rinviando alla prossima udienza la nomina del professionista.(d.p.)
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