Rubano una ruspa Scoperti e inseguiti dai proprietari

29 Marzo 2020

I titolari della stazione di servizio Ciprietti sventano il furto I ladri miravano a fare un colpo nel vicino supermercato

GIULIANOVA. Nottata movimentata quella tra venerdì e ieri nell’area di servizio gestita dalla famiglia Ciprietti lungo la statale Adriatica nord con due ladri che hanno cercato di rubare un escavatore. Poco prima della mezzanotte, il titolare Davide Ciprietti che abita lì, ha udito il rumore del motore dell’escavatore di proprietà parcheggiato a poca distanza. Insieme ai familiari è uscito e si sono messi a correre verso la pala meccanica in movimento. La pronta reazione dei titolari della stazione ha preso di sorpresa i malviventi che, vistisi scoperti, hanno abbandonato l’escavatore sulla pista di mini moto di proprietà della famiglia e dove si è formato da piccolo il campione di motociclismo Matteo Ciprietti che oggi corre per una società spagnola su circuiti internazionali. I due ladri sono fuggiti a piedi facendo perdere le loro tracce nelle campagne circostanti facilitati anche dal buio.
Nel frattempo sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri che stava svolgendo servizio poco lontano. A questa si è unita un’altra della polizia. Nel frattempo i militari hanno chiesto a tutti gli abitanti di accendere le luci esterne per cercare di stanare i ladri. Questi intanto sono tornati indietro, forse in attesa di un terzo complice che non si è presentato all’appuntamento. L’ipotesi degli investigatori, visto anche il ritrovamento di una busta contenente robusti nastri per il sollevamento di grossi pesi, è quella che i ladri con l’escavatore volessero mettere a segno un colpo nel vicino supermercato Oasi con una spaccata. Davide Ciprietti racconta: «Abbiamo ricevuto visite per l’ennesima volta. L’ultima quattro anni fa, ma anche in quell’occasione i ladri sono fuggiti a mani vuote. I malviventi hanno avviato il mezzo meccanico forzando il quadro elettrico e mettendo in contatto i fili dell’accensione. A mio avviso sono persone che conoscono bene il territorio e sapevano bene come muoversi».
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