Rubano una valigia, arrestati alla stazione

Operazione della Polfer che ha intensificato i controlli quotidiani ma rischia comunque la chiusura
GIULIANOVA. Due uomini sono stati arrestati per furto, due giorni fa, da un agente di polizia ferroviaria libero dal servizio, alla stazione ferroviaria di Giulianova. I due, I.T. di 31 anni e C.C. di 43 anni, stavano urinando in un angolo della stazione e, per questo, l'assistente capo Domenico Bellachioma si è avvicinato per redarguirli. Nel frattempo, però, una donna ultrasettantenne appena scesa da un pullman proveniente da Teramo ha iniziato a gridare al ladro, non trovando più la sua valigia. Inizialmente, la donna ha pensato che anche l'agente fosse complice, ma poi altri passeggeri hanno riconosciuto i due, scesi anch'essi dal mezzo. Il 31enne e il 43enne, entrambi con precedenti penali, sono di Torricella ma, a causa del terremoto, sono alloggiati in una struttura ricettiva di Teramo.
Il giorno prima, invece, la Polfer di Giulianova aveva arrestato un latitante evaso, recluso nel carcere di Pescara dove stava scontando una pena per omicidio ma che era uscito in permesso premio. «L'attività di vigilanza», ha spiegato Patrizia Corvaglia, dirigente della sezione Polfer di Giulianova, «è solo una delle tante attività che svolgiamo sul territorio». Negli ultimi tempi, infatti, la Polfer di Giulianova, che dipende dal compartimento di polizia ferroviaria di Ancona, che abbraccia Abruzzo, Marche e Umbria ed è guidato da Francesco Di Cicco, ha intensificato i controlli e le attività quotidiane. «Gli agenti della polizia ferroviaria», ha raccontato Corvaglia in una conferenza stampa, «oltre ad assicurare la sicurezza dei viaggiatori sui treni, svolgono attività di repressione, ma hanno anche una funzione di ascolto. Spesso, infatti, le persone che frequentano la stazione vengono a sfogarsi con noi dei propri problemi familiari. A volte interveniamo, a volte stiamo solo ad ascoltare».
Gli agenti forniscono anche assistenza per i bambini che prendono il treno per andare a scuola, rintracciano persone scomparse e controllano i passeggeri, soprattutto quelli che vengono segnalati dai carabinieri. Sulle possibili voci di chiusura del reparto Corvaglia ha commentato semplicemente: «Si dice, ma per ora nulla di scritto».
Margherita Totaro
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