Rubata la corona della Madonna Il prete ai ladri: «Restituitela»

Don Ennio e i fedeli dell’Annunziata lanciano un appello ai malviventi, l’orafo Valentini è sconvolto: «È un oggetto non commerciabile, mi sento male al solo pensiero che possa essere fuso»
GIULIANOVA. «Fateci riavere la corona della Madonna. Per noi della comunità dell’Annunziata racchiude non solo un significato affettivo, ma anche e soprattutto spirituale e religioso». Questo è l’appello che don Ennio Di Bonaventura, parroco del popoloso quartiere di Giulianova, rivolge ai ladri che hanno sottratto il prezioso oggetto nel corso del furto messo in atto giorni addietro all’interno della gioielleria di Luigi Valentini in via Turati. Il parroco aggiunge: «Diversi anni orsono, quando ho iniziato a dirigere la parrocchia, quella corona era già presente tra le disponibilità dei fedeli. Era stata realizzata dal maestro orafo Luigi Valentini su iniziativa dell’allora parroco don Giuseppe Ramoni grazie anche alle donazioni di monili da parte della gente che frequentava la chiesa. Per noi rappresentava un simbolo tant’è che durante i giorni che precedono la festa religiosa del quartiere è stata sempre usanza di far custodire a turno la corona ad una famiglia che ne faceva richiesta».
Insomma, per don Ennio, quando ha saputo da Valentini che la corona della Madonna faceva parte dell’abbondante bottino messo assieme dai malviventi, è stato un duro colpo. Domenica 1° settembre, giorno di chiusura della festa dell’Annunziata con la tradizionale processione, la Madonna patrona del quartiere percorrerà le vie principali senza il tradizionale copricapo. Sarà la prima volta dopo circa 25 anni che i fedeli vedranno la statua disadorna. All’interno della comunità religiosa dell’Annunziata e non solo la notizia della perdita della corona dela Madonna ha avuto un’eco straordinaria e gli appelli tesi alla restituzione del prezioso significativo copricapo si sono moltiplicati. Particolare quello di Giulio Pizzolulli che sui social ha scritto rivolgendosi ai ladri: «Restituitela, la Madonna vi ricompenserà con il suo amore materno». Anche il maestro orafo Luigi Valentini appare demoralizzato e sconvolto per ciò che è accaduto: «Ricordo che ho dedicato tanto tempo per concludere quell’importante lavoro che per me ha avuto sempre un valore particolare avendo frequentato quella chiesa per diverso tempo. A meno di un miracolo, non sarà facile ritrovare la corona sulla quale, tra l’altro, avevo riportato integralmente una preghiera. Si tratta di un oggetto di valore non commerciabile in quanto facilmente riconoscibile e riconducibile a un furto. Al solo pensiero che quel gioiello, una volta tolte le pietre, possa finire in un crogiuolo per essere fuso, mi fa stare male. Spero che, tra tanta sfortuna, possa avvenire ciò che oggi appare improbabile e che la Madonna dell’Annunziata il giorno della processione possa sfoggiare la sua corona».
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