Rubate le offerte per l’Amicacci

Furto al Lido Fand, portati via 500 euro destinati al basket in carrozzina
GIULIANOVA. Furto nella notte al Lido Fand, dove i ladri rubano le offerte destinate alla polisportiva Amicacci. I malviventi si sono introdotti nello stabilimento balneare, sul lungomare nord, rompendo una piccola finestra e hanno portato via circa 600 euro, tra i soldi contenuti nella cassa e quelli destinati alla polisportiva, oltre che caramelle e altri dolciumi. L'episodio rappresenta un duro colpo per per la squadra giuliese di basket in carrozzina la quale, già a corto di sponsor per la prossima stagione agonistica, aveva fatto appello al sostegno dei propri supporter, che si erano già dimostrati generosi. Tutto è accaduto nella notte di martedì, quando i ladri hanno divelto l'inferriata di una piccola finestra posta su uno dei lati dello stabilimento, fra i pochi in Italia ad essere stati interamente progettati per rispondere alle esigenze delle persone con disabilità. Forse, a commettere il gesto, potrebbe essere stato un gruppo di ragazzi, oppure adulti che hanno agito con l'aiuto di un bambino, dato che la finestra per mezzo della quale è stato possibile introdursi nello chalet è di dimensioni piuttosto ridotte. I ladri hanno quindi portato via la somma contenuta nella cassa del bar, circa un centinaio di euro, ed una grande ampolla di vetro nella quale erano custodite le offerte dei clienti destinate all'Amicacci. Secondo i responsabili del Lido Fand si tratterebbe di una somma pari a quasi 500 euro, un elemento che accresce il dispiacere per la perdita subita dato che, sempre secondo i titolari della struttura, tale cifra veniva di solito raggiunta grazie alle offerte di un'intera stagione estiva. Ma adesso, con la squadra in difficoltà economiche a causa di sponsorizzazioni che tardano ad arrivare, la generosità dei suoi sostenitori si era già fatta sentire con maggiore consistenza. Di certo, con la somma rubata, l'Amicacci sarebbe riuscita a coprire solo alcune piccole spese, ma il furto rappresenta una doccia fredda per il morale del sodalizio, che ha comunque provveduto ad iscrivere le proprie tre squadre ai campionati di basket in carrozzina. Sull'accaduto indagano i carabinieri, intervenuti sul posto per effettuare indagini.
Sandro Petrongolo
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