Rubati pupazzi e fiori dalle tombe di due bimbi

TERAMO. Rubano statuette e giocattoli sulle tombe due di due neonati, dove già nello scorso mese di novembre avevano effettuato un furto di fiori: la brutta storia è quella accaduta nel cimitero di...
TERAMO. Rubano statuette e giocattoli sulle tombe due di due neonati, dove già nello scorso mese di novembre avevano effettuato un furto di fiori: la brutta storia è quella accaduta nel cimitero di San Nicolò, dove ignoti, nella giornata dell'Epifania, hanno portato via oggetti di piccolo valore dalle tombe di due bambini prematuramente scomparsi anni addietro.
Ora il padre di uno dei due neonati sepolti a San Nicolò, denunciando quello che è a dir poco un ignobile gesto, evidenzia come nel cimitero teramano non venga prestata sufficiente cura alla sorveglianza di tombe ed oggetti presenti nella struttura. Anche perché il furto del 6 gennaio si è verificato in pieno giorno, dato che l'uomo, Giocondo De Dominicis, sottolinea come alle 12.30 gli oggetti rubati erano al proprio posto mentre, tornando al cimitero intorno alle 15, il furto era già stato compiuto. Sull'accaduto è stata presentata una denuncia ai carabinieri, mentre la Teramo Ambiente (che gestisce il cimitero) è stata sollecitata ad incrementare la sorveglianza della struttura, dove un tempo avrebbero dovuto essere installate telecamere per scoraggiare eventuali furti.
«A novembre avevano rubato i fiori presenti sulla tomba di mio figlio e su quella accanto, probabilmente per rivenderli», sostiene De Dominicis, che nel novembre del 2013 ha subito la tragica perdita del proprio figlio, morto a soli 19 giorni di vita, «Ma non capisco invece cosa possano farsene degli oggetti rubati due giorni fa, non penso ci sia qualcuno che possa farne collezione, oppure si tratta di tossicodipendenti che li sottraggono per ricavarne qualcosa». Nella refurtiva figurano carillon, angioletti in ceramica, piccole fioriere, giocattoli e pupazzetti (anche con piccole finiture in oro ed argento), per un valore totale di poche centinaia di euro, che i familiari dei due bimbi avevano apposto sulle rispettive tombe. E invece i ladri non hanno risparmiato nemmeno un'intimità già messa a dura prova dalla tragedia della perdita di un figlio.
«E' un gesto che fa rabbrividire», aggiunge De Dominicis. «Non è per il valore economico degli oggetti rubati, già di per sé scarso, quanto per il valore affettivo. Ma continueremo comunque a portare giocattoli sulla tomba di mio figlio». In passato si erano già verificati altri furti nel composanto di San Nicolò, dove l'ingresso secondario, secondo le testimonianze, agevolerebbe eventuali ladri a dileguarsi indisturbati dopo aver commesso furti.
Sandro Petrongolo
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