Rubato il defibrillatore alla polisportiva

4 Dicembre 2019

Garrufo, il presidente: «Chiedo la restituzione». Ladri-vandali distruggono i distributori di bevande

SANT’OMERO. Un atto vile soprattutto se si considera che il ladro o i ladri hanno portato via dalla sede della Polisportiva Rufus di Garrufo di Sant’Omero un defibrillatore. Un apparato salvavita che può essere usato solo da personale formato, non è ricettabile in quanto ogni Dae (defibrillatore semiautomatico esterno) ha un codice identificativo e, per di più, il defibrillatore doveva essere revisionato. Quindi, un furto inutile e lesivo.
I balordi, però, sono andati oltre: due giorni fa, oltre a rubare l’apparecchio hanno saccheggiato il box dell’associazione sportiva Rufus situato proprio nel campo sportivo recentemente inaugurato, distruggendo due distributori automatici di alimenti e bevande per prendere qualche euro portandosi via anche un televisore e un barbecue per i momenti di festa. Danni e valore del furto per complessivi 2.500 euro. I vandali criminali hanno preso a picconate il distributore e con lo stesso attrezzo, certamente, hanno forzato il box in legno dell’associazione sportiva garrufese.
L’appello del presidente della polisportiva, Domenico Macrillanti è diretto proprio agli autori del furto con scasso. «Chiedo agli autori del furto un atto di bontà e di umiltà: di riconsegnarci il defibrillatore, in forma anonima, lasciandolo nei pressi della sede della nostra associazione. Quello strumento che dobbiamo far revisionare è inutile in mano a chi non lo sa usare e, per di più, reca un codice identificativo che fa riferimento a noi. Per cui diventa inutile ricettarlo. Perciò spero che questo mio appello venga recepito dagli autori del furto e, quindi, accolto"» Di quello strumento salvavita tutte le realtà sportive hanno bisogno per il primo soccorso in caso di arresto cardiaco. E la polisportiva Rufus non può svolgere le attività senza il Dae.
Alex De Palo
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