Rubinetti a secco, locali costretti a chiudere

Problemi su tutta la costa nord dopo la rottura della conduttura a Roseto I maggiori disagi a Martinsicuro. Protestano cittadini e operatori commerciali
TERAMO. Tornano la carenza d’acqua sulla costa teramana e le proteste di residenti, turisti e operatori commerciali costretti a fronteggiare l’emergenza nel pieno della stagione estiva. Da Giulianova a Martinsicuro si rincorrono lamentele. A Tortoreto e ad Alba ci sono difficoltà nelle abitazioni situate ai piani superiori dei palazzi, ma i disagi maggiori si registrano a Martinsicuro, dove la condotta idrica finisce il tragitto e quindi l’acqua ha meno pressione.
La carenza di questi giorni è stata causata da una rottura all’adduttrice principale che è avvenuta venerdì scorso nella zona Borsacchio di Roseto.
La rottura è stata riparata ma l’erogazione idrica non è ancora tornata alla normalità. Questo perché – secondo quanto riferito dall’acquedotto del Ruzzo – il grandissimo numero di persone che attualmente risiede sulla costa e quindi l’enorme utilizzo dell’acqua non ha consentito il riempimento dei serbatoi che, di conseguenza, non riescono a dare la sufficiente pressione all’acqua nelle condutture. Da Tortoreto a Martinsicuro per tutta la giornata di domenica ed anche ieri ci si sono registrati seri problemi di approvvigionamento.
Chi non possiede le autoclavi è rimasto all’asciutto visto che l’acqua è arrivata poco e per alcune ore solamente ai piano terra delle abitazioni. La mancanza ha creato problemi soprattutto per le attività di ristorazione e gelaterie in tutta la cittadina truentina.
Sabato sera, intorno alle 23, una paninoteca è stata costretta a chiudere per mancanza di acqua ed altri esercizi commerciali sono andati in difficoltà proprio per i rubinetti a secco.
«Ci siamo trovati costretti», fanno sapere i proprietari della paninoteca, «a non poter servire più i clienti per il problema idrico che affligge il nostro paese. Abbiamo valutato di tutelare le condizioni sanitarie dei clienti stessi dato che eravamo impossibilitati al lavaggio delle stoviglie e delle mani di chi opera in cucina, senza parlare dell’impossibilità di usare il bagno».
Sulla questione interviene anche il sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni. «Da informazioni assunte alla direzione tecnica della Ruzzo Reti alle ore 12.05 di lunedì», dice il primo cittadino, «la situazione dei tre principali serbatoi che servono la nostra città è in fase di miglioramento, in particolare per quello di Villa Rosa siamo vicini alla normalità, mentre in quello centrale si registra un livello di 2,20 metri. Si conta su un graduale ritorno alla normalità che potrebbe essere agevolato dal previsto calo delle temperature. Gli amministratori stanno seguendo la vicenda costantemente esercitando le opportune azioni nei confronti dell'ente preposto».
Sandro Di Stanislao
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