Rudere sul mare, ignorata l’ordinanza del Comune

3 Giugno 2019

Roseto, il sindaco Di Girolamo farà un nuovo sopralluogo e informerà la Procura L’edificio è sempre più pericolante ed è un rischio per chi va sulla spiaggia

ROSETO. Impalcature sospese e muri che cadono a pezzi a pochi metri dal mare. Casa Mataloni, la struttura fatiscente sulla spiaggia della riserva del Borsacchio, doveva essere messa in sicurezza già lo scorso anno dopo l’ordinanza del sindaco Sabatino Di Girolamo, che obbligava il proprietarioe a intervenire entro l’estate scorsa, ma fino ad oggi nulla è stato fatto e la zona è sempre più pericolosa. «Lunedì (oggi, ndr) farò fare un ulteriore sopralluogo per valutare la situazione», fa sapere il sindaco, «e valutare se inviare un’informativa alla Procura per l’inottemperanza dell’ordinanza da me firmata nel mese di aprile 2018». La “casa sul mare”, infatti, è sempre più compromessa, con l’impalcatura che con il tempo cede sempre di più a causa delle mareggiate invernali, mentre alcune parti, come il tetto e la facciata sud-est, sono crollate. Inoltre, con l’abbassamento del livello della sabbia, l’impalcatura è sospesa. L’attuale proprietario, un imprenditore teramano, aveva acquisito la struttura e il terreno circostante dagli eredi Migliorati ma, nel tempo, l’erosione marina ha causato la perdita di ben quattro ettari di spiaggia e di conseguenza la casa, prima ben distante dal mare, ora è quasi sulla battigia. Quel tratto di spiaggia, tra l’altro, è molto frequentato da residenti e turisti e, con la costruzione della pista ciclabile all’interno della riserva del Borsacchio, il suo utilizzo è notevolmente aumentato. «Non è più possibile vedere quello scempio», conclude Di Girolamo, «anche perché i frequentatori di quel tratto di spiaggia nella riserva sono in continuo aumento, e molti turisti arrivano lì a piedi dalla spiaggia nord di Roseto: la sicurezza è la priorità».
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