Ruffini: «Non cambiamo il nostro piano spiaggia»
GIULIANOVA. Secondo il Comune di Giulianova il piano demaniale marittimo comunale è risultato conforme a quello regionale e non c’è bisogno di fare adeguamenti come aveva chiesto appunto la Regione....
GIULIANOVA. Secondo il Comune di Giulianova il piano demaniale marittimo comunale è risultato conforme a quello regionale e non c’è bisogno di fare adeguamenti come aveva chiesto appunto la Regione. Gli uffici tecnici comunali infatti, coordinati dal dirigente Corinto Pirocchi, hanno revisionato il piano demaniale comunale giungendo a questa conclusione. «Le verifiche del caso sono state fatte», ha commentato l’assessore al demanio Fabio Ruffini, «ed è emerso che il nostro piano è conforme e non ha bisogno di adeguamenti dato che lo stesso piano regionale prevede che, in caso di piani varati precedentemente a quello regionale, il piano comunale risulta valido».
In settimana, o al massimo nel corso della prossima, gli uffici tecnici provvederanno a comunicare il risultato della revisione alla Regione. Lo scorso ottobre Ruffini si era recato negli uffici della Regione a Pescara per una riunione. In quell’incontro emerse proprio il fatto che, secondo i dirigenti regionali del settore, il piano comunale giuliese non era in sintonia con quello regionale. «Il piano comunale», aveva spiegato Ruffini, «è più restrittivo rispetto a quello regionale. È anche vero che il nostro piano risale al 2007 (quello approvata in consiglio lo corso anno è la variante a quel piano), mentre quello regionale è stato approvato nel 2014». L’inghippo, aveva spiegato ancora Ruffini, sta tutto in una frase dell’articolo 5 della legge quadro regionale che recita: «Nei litorali dove è già presente il 20% di spiaggia libera le concessioni esistenti sono fatte salve». Il piano comunale giuliese, invece, nonostante la presenza di questo 20% di arenile libero, prevede il taglio delle concessioni più grandi, cioè quelle che superano i 100 metri, per realizzare otto nuove concessioni. La questione era stata segnalata da Domizio Scilli, segretario del Sindacato italiano balneatori (Sib), che aveva addirittura richiesto alla Regione la nomina di un commissario ad acta per dirimere la questione.
Margherita Totaro
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