Ruffini: «Non sarò io a tentare di far risorgere il centrosinistra»

14 Febbraio 2019

L’ex sindaco e presidente della Provincia ribadisce il suo no a rientrare nella competizione politica Stoccata a Mastromauro: «Si raccoglie quel che si semina». Il Pd dovrebbe puntare su Filipponi

GIULIANOVA. Dai risultati registrati nei 23 seggi elettorali cittadini, le consultazioni dello scorso 10 febbraio hanno segnato un dato molto negativo per il centrosinistra. Addirittura storico, visto che la percentuale totale dei consensi per la coalizione guidata da Giovanni Legnini si è addirittura fermata nel complesso al 27,50%. A parte il distacco dal centrodestra capeggiato da Marco Marsilio che ha collezionato un inaspettato 47,45%, va sottolineato che il risultato dell’area di centrosinistra è tra i peggiori dell’intero territorio regionale. Considerazioni che valgono ancor di più se si pensa che Giulianova, dal dopoguerra in poi roccaforte della sinistra salvo la parentesi del sindaco Giancarlo Cameli tra fine anni Novanta e primi Duemila, è stata sempre considerata la cittadina progressista per eccellenza.
Naturalmente il dato, certamente significativo, non poteva passare inosservato gli addetti ai lavori, soprattutto in vista delle comunali del 26 maggio. Secondo qualcuno la riscossa dovrebbe passare per Claudio Ruffini, tra i pochi ex sindaci giuliesi più recenti eletto al primo turno con un consenso bulgaro e una percentuale vincente mai ricordata. Ma l’ex presidente della Provincia di Teramo, interpellato sulla possibilità di proporsi come fautore della riscossa della sinistra cittadina, fornisce una risposta che non lascia spazio a dubbi: «Ringrazio per il pensiero, ma la mia risposta è assolutamente negativa. Sono fuori dai giochi e così voglio rimanere. Ho già dato. Che si facciano avanti i giovani».
In merito alla disastrosa performance elettorale da parte dei componenti della ex giunta Mastromauro, lo stesso Ruffini sottolinea: «Si raccoglie ciò che si semina. Evidentemente i giuliesi non hanno giudicato all’altezza quella amministrazione e hanno così interpretato con il voto democratico il loro malessere».
In un’altra parte del campo, ovvero in casa del Movimento 5 Stelle, c’è soddisfazione per il risultato conseguito da Margherita Trifoni che, assieme a Gianni Mastrilli (Lega), è stata tra i candidati locali più votati. Gli schieramenti cominciano a preparare la campagna per le comunali. Da più parti è confermata la candidatura a sindaco di Gabriele Filipponi con il Pd ed altre due liste di ispirazione civica. Sull’altro fronte Mastrilli ribadisce la scelta in capo alla Lega per il primo cittadino. Si parla di un manager, laureato in ingegneria, attivista del partito di Salvini da diverso tempo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA