Rumorosità, Alba ora è divisa in zone
Approvato il piano di zonizzazione acustica: il lungomare d’estate è classificato come l’Adriatica
ALBA ADRIATICA. Sul lungomare di Alba Adriatica, con il traffico e la sua movida estiva a tutta musica, non si dorme: è rumoroso quanto la ferrovia e l’autostrada. Dopo qualche lamento da parte di turisti e residenti meno inclini al divertimento notturno, ora lo dice ufficialmente anche il “Piano di zonizzazione acustica”, approvato pochi giorni fa dal consiglio comunale, che divide in zone il territorio della città e assegna ad ognuna un potenziale di rumorosità, tenendo conto anche del traffico e delle attività già presenti. Nei prossimi giorni, per il regolamento dovrebbero arrivare anche le certificazioni Emas e Rina, poi i locali dovranno assicurarsi di essere in regola.
«Il piano da noi acquisito e aggiornato era pronto (e pagato) già dal 2007: doveva essere approvato entro novembre 2012», ha spiegato il consigliere di maggioranza Marco Tribuiani, «ora finalmente abbiamo un regolamento che offre un punto di riferimento per quanto riguarda il controllo dell’inquinamento acustico, considerando le peculiarità e le necessità delle diverse zone della città, che sono state classificate in base a parametri regionali». Sanzioni per chi non rispetterà il regolamento, quindi, che potranno arrivare fino all’ordinanza di chiusura per i locali. Ma per quanto riguarda l’orario di diffusione della musica, regolato a parte, per quest’estate dovrebbe essere mantenuta la novità introdotta già l’anno scorso dall’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni: musica fino alle 2.30 della notte nei fine settimana, fino all’1.30 negli altri giorni. Protagonista comunque è sempre il lungomare Marconi, che in estate diventa di “classe 4”, quindi ad “intense attività umane, traffico veicolare e densità di popolazione”, come per le zone limitrofe alla ferrovia, alla Statale Adriatica e all’autostrada, i punti di maggiore rumore della città, seconde solo ad alcune zone miste di industrie e abitazioni che sono considerate di “classe 5”. D’inverno, poi, il lungomare tornerà di “classe 3” come la gran parte del nucleo residenziale cittadino, dove i vincoli sono maggiori per rispetto della quiete. I posti più “silenziosi” della città, invece, dovranno essere rappresentati dagli isolati delle scuole, che sono di “classe 1”. In questo caso, i maggiori problemi potranno incontrarsi per le scuole del centro città, che sono poste nella trafficata via Duca D’Aosta, e in piazza del Popolo, sede del mercato del lunedì.(l.t.)
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