Ruspa spacca la condotta: strade invase dall’acqua

Il danno provocato in un cantiere allaga la zona tra via Sanzio e via Sabotino Infiltrazioni nei garage e traffico in difficoltà. La riparazione ha richiesto sei ore
GIULIANOVA . Un intero quartiere, quello a sud di via XXIV Maggio, invaso dall’acqua fuoriuscita dalla rete di distribuzione. È accaduto, ieri alle 9.30, in via Raffaello Sanzio e via Sabotino, strade parallele collegate tra loro da alcune traverse. La rottura della condotta e il conseguente allagamento sono stati causati da un cantiere edile in via Sanzio. Un escavatore, durante i lavori di livellamento del terreno per realizzare una platea in cemento, ha bucato con un dente della benna la tubatura della Ruzzo Reti che distribuisce l’acqua lungo il litorale fino a Martinsicuro.
Si tratta di un impianto realizzato nel 1935 con tubazioni in amianto e cemento. La condotta forata ha un diametro di 40 centimetri con l’acqua che viaggia a 10 atmosfere: la fuoriuscita del getto, dunque, è stata potente. Dalla rottura si è alzata una colonna d’acqua di alcuni metri che ricadendo si è sparsa lungo le strade adiacenti fino a spingersi verso est, su via Sabotino, creando il vistoso evidente allagamento misto a fango. L’incidente ha creato allarme tra i residenti della zona che si sono ritrovati con i piedi a mollo. La prima a lanciare l’allerta è stata una ex insegnante ha chiamato immediatamente i vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati, nel giro di pochi minuti, anche i tecnici della Ruzzo Reti e agenti della polizia municipale. Molto rapidamente gli addetti della società acquedottistica sono riusciti a tamponare la falla, interrompendo la fuoriuscita dell’acqua, dirottando il flusso su una condotta parallela. Questa operazione ha consentito anche di non bloccare la distribuzione per il tempo necessario alla riparazione definitiva che ha richiesto diverse ore. Per completare l’intervento e il ripristino del flusso ordinario è stato necessario l’intervento di una ditta esterna che ha dovuto provvedere alla sostituzione del tubo.
L’operazione si è conclusa poco dopo le 15.30 con il ritorno alla regolare distribuzione dell’acqua. Nel corso della mattinata però, durante la fase più critica dell’allagamento, tante famiglie con gli appartamenti al piano terra hanno temuto il peggio. L’acqua si è infiltrata in alcuni garage nei seminterrati, dove i proprietari hanno dovuto spostare in fretta e furia attrezzature, suppellettili e altro materiale per evitare che si rovinassero.
Provvidenziale anche per loro è stata la deviazione del flusso che ha bloccato la copiosa perdita ancor prima della riparazione della condotta. A quel punto il livello dell’acqua lungo le strade si è visibilmente abbassato fino a lasciare sull’asfalto uno strato di fango segnato dal passaggio dei mezzi che, nelle prime ore successive all’incidente, hanno patito problemi di circolazione dovuti appunto all’abbondante presenza di acqua. In molte abitazioni del Lido diverse famiglie hanno dovuto far ricorso per un lungo periodo all’uso delle autoclavi a causa della mancanza di una sufficiente pressione nei rubinetti.
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