Ruspe abbandonate sulla spiaggia del Borsacchio

1 Settembre 2015

Roseto, le due grosse macchine sono lì da molti mesi e nessuno le toglie. Protestano bagnanti e operatori turistici

ROSETO. Imbattersi in cumuli di rifiuti nella riserva Borsacchio non è certo raro. Piuttosto insolito, invece, è trovarsi davanti delle enormi ruspe mentre si passeggia tranquillamente sulla spiaggia all’interno dell’area protetta. Tutto questo accade in un tratto di spiaggia libera a Roseto nord, a ridosso di alcuni stabilimenti balneari e villaggi vacanze, frequentata ogni giorno da moltissimi bagnanti che amano passeggiare in un tratto di costa immerso nella natura.

Peccato per l’inquietante presenza dei due mostri d’acciaio, abbandonati in quel punto da talmente tanto tempo che ormai si sono quasi mimetizzati con la vegetazione circostante. Sarà forse anche per questo motivo che in molti, tra coloro che scelgono quel punto per piazzare ombrelloni e sdraio, sembrano non prestare molta attenzione alle due ruspe poco distanti dalla riva del mare. Per questo motivo non desta più alcuna curiosità vedere persone sdraiate al sole o sedute tranquillamente sotto l’ombrellone, incuranti delle due grosse macchine che incombono alle loro spalle, anche se parzialmente coperte di una piccola rete di protezione, a dire il vero quasi inesistente. Cosa ci facciano lì quelle due ruspe sono però in molti a chiederselo. Probabilmente sono state portate in quel punto per effettuare dei lavori, ma parte un abbozzo di strada realizzata tra sabbia e canne, non c’è altro a testimoniare l’intervento dei due grossi mezzi. Gli stessi operatori della zona non sanno dare una risposta a chi chiede loro informazioni sul perché le ruspe si trovino da mesi sempre nella medesima posizione.

«Hanno iniziato dei lavori diversi mesi fa», dice infatti uno di essi, quasi sorpreso nel vedere ancora lì due mezzi,«ma poi si sono fermati e nessuno più si è fatto vivo». Qualcuno dei balneatori, forse più attento a quello che accade intorno alla sua spiaggia, è pronto a giurare che quei due giganti arrugginiti si trovano in quel punto ormai da anni. Ma chi li ha abbandonati?

E soprattutto, com’è possibile che nessuno intervenga per farli rimuovere o almeno per fare in modo che riprendano a lavorare? Domande a cui gli operatori vorrebbero delle risposte, che comunque non arrivano. «Si fa tanto baccano per un sacchetto di escrementi abbandonato lungo la spiaggia o per un cumulo di sterpaglie non rimosso», fa notare un turista, «poi si consente di lasciare sulla spiaggia due mostri del genere, tra l’altro con il rischio che qualcuno possa farsi male andando a curiosare troppo da vicino. Dove sono i controlli?».

Federico Centola

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