Ruspe in spiaggia a Scerne, c’è un esposto

30 Aprile 2022

PINETO. «Devastati due chilometri di litorale a Scerne di Pineto e distrutta la rarissima vegetazione costiera protetta». A denunciarlo è l’associazione ambientalista Stazione Ornitologica Abruzzese...

PINETO. «Devastati due chilometri di litorale a Scerne di Pineto e distrutta la rarissima vegetazione costiera protetta». A denunciarlo è l’associazione ambientalista Stazione Ornitologica Abruzzese (Soa), rappresentata da Augusto De Sanctis, che ha depositato giorni fa un esposto alla Procura della Repubblica di Teramo, ai carabinieri forestali e alle altre forze di polizia evidenziando il danneggiamento di centinaia di piante della flora costiera, protette dalla legge regionale 45/1979. In una nota l’ambientalista scrive: «Lo scorso 23 aprile mi sono recato sulla spiaggia di Scerne per il consueto monitoraggio del fratino e davanti ai miei occhi si è presentato uno spettacolo vergognoso per una regione che a parole dice di tutelare la biodiversità: per due chilometri il litorale è stato pesantemente alterato dai mezzi meccanici che hanno rovinato la rarissima flora del luogo estirpando specie rarissime e protette come il verbasco lanoso. È come distruggere le stelle alpine, per intenderci».
Ieri sull’argomento è intervenuto il circolo locale di Fratelli d’Italia, il cui coordinatore Pio Ruggiero ha detto: «La visione ambientalista del Comune di Pineto è fatta solo di parole. Abbiamo constatato sui luoghi i danni causati sul tratto di litorale nella frazione di Scerne di Pineto dopo un intervento di pulizia della spiaggia. Partendo dalla premessa che, a oggi, non si conoscono gli autori dell’intervento, le evidenze parlano chiaro: si tratta di un lavoro invasivo perpetrato in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, un’opera quantomeno condotta male. È chiaro che la pulizia delle spiagge è necessaria in questa fase ma è altrettanto chiaro che ci sono degli obblighi, delle regole e modalità ben precise a cui attenersi, soprattutto in zone sensibili come quella interessata, e se queste non vengono fatte rispettare le prime responsabilità sono della giunta comunale».
Ruggiero conclude: «È necessario che il vicesindaco Alberto Dell’Orletta e l’assessore all’ambiente Marta Illuminati chiariscano la vicenda e dimostrino di essere estranei a quanto accaduto». ( d.f.)
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