Ruzzo, due nuovi pozzi contro la carenza idrica in Vibrata
TERAMO. Entro due anni la carenza idrica in Val Vibrata sarà solo un lontano ricordo. Ad annunciarlo, ieri mattina, sono stati il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D'Annun...
TERAMO. Entro due anni la carenza idrica in Val Vibrata sarà solo un lontano ricordo. Ad annunciarlo, ieri mattina, sono stati il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D'Annuntiis e il vice presidente della Ruzzo Reti Alfredo Grotta che hanno presentato il nuovo progetto da due milioni di euro grazie al quale saranno realizzati due nuovi pozzi di captazione nell’area dei Monti della Laga, appena fuori dall’area Parco, a Villa Lempa e Campovalano. Pozzi che secondo gli attuali studi geologici, forniranno in totale dai 100 ai 200 litri d’acqua al secondo che saranno tutti destinati alle utenze della Val Vibrata. Il progetto, finanziato per 1.198.080 euro dalla Regione e per 881.920 euro con fondi propri del Ruzzo, prevede anche la realizzazione di nuove condotte e serbatoi.
«Il 22 luglio abbiamo firmato il disciplinare di concessione del finanziamento», ha sottolineato il sottosegretario D’Annuntiis, «grazie al quale sarà realizzato un intervento importantissimo. La Val Vibrata soffre infatti tutto l’anno di una forte carenza idrica». Il progetto, finanziato nel 2003, era rimasto per anni chiuso in un cassetto. Fino a quando quest’anno l’iter si è sbloccato. «Dopo il mio insediamento sono stato sollecitato dal vicepresidente Grotta su questo progetto in itinere», ha detto D’Annuntiis, «che però rientrava in un programma di interventi più complesso che non potevano essere tutti finanziati». Tra questi il l progetto del Ruzzo è stato indicato come prioritario dall’Ersi e questo ha fatto si che venisse finanziato. «Dobbiamo ringraziare la solerzia del sottosegretario D’Annuntiis e della giunta regionale per l’attenzione mostrata al nostro territorio», ha commentato Grotta, «Adesso, entro il 2019, dovremo partire con gli atti procedurali e l’intervento dovrà essere concluso entro giugno 2021». Come sottolineato dal direttore generale del Ruzzo Pierangelo Stirpe si partirà da uno studio idrogeologico completo che andrà a definire con precisione l’ubicazione dei pozzi e la quantità e la qualità dell’acqua captata. Poi si passerà alla progettazione con i lavori che dovranno essere aggiudicati entro dicembre 2020. «Abbiamo individuato due aree di circa due chilometri quadrati», ha spiegato il responsabile dell’ufficio tecnico del Ruzzo Berardo Nardi, «dove verranno avviate le indagini idrogeologiche autorizzate dal Genio Civile e realizzati i pozzi». Nardi ha poi aggiunto come siano stati appaltati i lavori finanziati con lo Sblocca Italia per 33 milioni di euro e sia in fase di appalto, grazie a fondi Masterplan, una condotta litoranea che parte da Giulianova e arriva a Martinsicuro.
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