Ruzzo, entro un mese via il cloro dall’acqua

A buon fine le prove sull’utilizzo dell’impianto all’ozono nel potabilizzatore, manca solo l’ok della Asl
TERAMO. Finalmente l’ozonizzatore del potabilizzatore di Montorio sta per entrare in funzione. Il presidente del Ruzzo, Antonio Forlini, spera entro un mese. E’ il risultato di una serie di sperimentazioni fatte sull’acqua trattata dal potabilizzatore. Attualmente infatti l’acqua viene aggiunta con il cloro, per la disinfezione.
Ma in realtà il potabilizzatore è dotato di impianto di un pretrattamento all'ozono che eviterebbe di usare il cloro. Il problema è che la società che gestisce l’acquedotto da due anni aspetta l’autorizzazione della Asl ad usarlo. E per questo deve ricorrere al cloro che ha l’inconveniente di causare un aumento dei trialometani, come accaduto nel dicembre scorso, quando le analisi in alcuni centri della costa segnalarono un lieve sforamento rispetto ai valori-soglia.
Ma adesso sono state fatte quattro prove di utilizzo dell’ozonizzatore, che hanno testimoniato una netta riduzione nella presenza dei trialometani. «La Asl ha prescritto che l’Arta debba fare due prelievi al giorno», spiega Forlini, «e da colloqui avuti due giorni fa c’è l’assicurazione che un’analisi sarà fatta a Teramo e una a Pescara: in questo modo ci dovrebbe essere l’autorizzazione a utilizzare l’ozonizzatore. Questo certamente migliorerà la qualità dell’acqua. Spero che la novità possa diventare operativa entro un mese». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

