Ruzzo, Forlini verrà confermato Cercasi posto per Di Lucanardo

TERAMO. Antonio Forlini, presidente del Ruzzo a fine mandato, avrà i numeri per essere riconfermato. Anche Dodo Di Sabatino, che si è mosso nel tentativo di ribaltare la governance a favore di...
TERAMO. Antonio Forlini, presidente del Ruzzo a fine mandato, avrà i numeri per essere riconfermato. Anche Dodo Di Sabatino, che si è mosso nel tentativo di ribaltare la governance a favore di Giancarlo Di Lucanardo, ha riconosciuto e accettato l'evidenza numerica nel corso di un confronto avuto ieri con Paolo Tancredi, Paolo Gatti e il sindaco Maurizio Brucchi: confronto servito più che altro a vagliare la tenuta del centrodestra cittadino. Adesso il confronto interno allo schieramento si apre sulla possibilità di offrire un posto a Di Lucanardo nel consiglio di amministrazione del Ruzzo, ma serve un accordo politico che non è scontato. Molti problemi si registrano anche nel centrosinistra, che domani sera chiamerà i sindaci a un confronto alla corte di Renzo Di Sabatino. Sembra che proprio nel centrosinistra ci siano molte frammentazioni tra i sindaci per la rappresentanza in seno al cda ed è proprio da questo schieramento che nasce l'ipotesi di un allargamento del cda da tre componenti a cinque. I sindaci del centrodestra si riuniranno martedì per prendere posizione dopo le valutazioni del centrosinistra.
«Ero consapevole che la presidenza del Ruzzo fosse una battaglia persa», dice Dodo Di Sabatino, «ma andava fatta. Ciò che contesto è che venga rappresentato da un lato il presidente Forlini come manager puro e politicamente incontaminato e dall'altra parte persone, come me o Di Lucanardo, macchiate dalla colpa di avere amicizie politiche. In realtà la presidenza di Forlini è frutto di accordo politico. Il mio invito alla riflessione era sulla base dei risultati di Forlini, che peraltro non si è mai confrontato sui numeri. Del resto è evidente anche dalle prese di posizione delle associazioni di manager e imprenditori che si è voluto ricondurre il dibattito a una mera questione di antipolitica, tacendo il fatto che Forlini ha amicizie come tutti tra i politici».
Marianna De Troia
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