Ruzzo, i sindaci riconfermano Forlini

17 Luglio 2016

Tutto liscio per la presidenza, ma il centrosinistra si spacca sui componenti del Cda: nominati Grotta e Cognitti

TERAMO. L’intesa raggiunta alla vigilia dell’assemblea del Ruzzo ha permesso ieri di arrivare all’approvazione del bilancio e alla riconferma del presidente Antonio Forlini senza grandi scossoni. Non si può dire lo stesso per la nomina dei membri del Cda, individuati nelle figure di Alfredo Grotta, ex consigliere comunale di Montorio, e Alessia Cognitti, segretaria del circolo Pd di Teramo centro. Le tensioni sono state forti tra i sindaci di centrosinistra spaccati tra la Cognitti (sostenuta dalla componente Pd in quotache fa capo a Tommaso Ginoble e Sandro Mariani), e Alessandra Ciccarelli (avvocato di Alba Adriatica, sostenuta dall'assessore regionale Dinio Pepe e dai d’alfonsiani).

Una spaccatura nel blocco del centrosinistra tale che si è arrivati anche a chiedere un rinvio dell’assemblea. Ci ha pensato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino a imporre ai sindaci una sintesi che si è tradotta nell’indicazione della Cognitti avanti di due preferenze.

Tutto liscio in casa del centrodestra che all'unanimità, tranne per il sindaco di Montorio Gianni Di Centa, si è compattato sul nome di Grotta. Quest’ultimo, noto per essere il referente della segreteria politica di Paolo Gatti, è stato apprezzato dai sindaci per il suo ruolo di cerniera e gli hanno rinnovato fiducia auspicando che possa fare nuovamente da collante con il presidente Forlini. Gli scossoni in casa del centrodestra si verificheranno probabilmente più avanti ma limitatamente al Comune di Teramo per via della mancata nomina dell’ex sindaco di Cortino Giancarlo Di Lucanardo. Quest’ultimo, già presidente dell'Ato, era fortemente sostenuto dal consigliere Alfonso “Dodo” Di Sabatino, che lo aveva proposto per la presidenza in alternativa a Forlini, o come membro del Cda. Il muro opposto dei sindaci di centrodestra, indispettiti forse da un disegno che non riconosceva loro il potere decisionale che rivendicano come soci in assemblea, ha portato alla bocciatura di Di Lucanardo. E secondo alcune indiscrezioni Di Sabatino sarebbe pronto a presentare il conto in maggioranza. E' atteso per questi giorni un suo documento da cui sembra inizierà a prendere le distanze dal sindaco e che aspetta solo di condividere con i suoi consiglieri della lista Teramo Soprattutto. Per il sindaco Maurizio Brucchi invece non c’è il rischio di uno strappo: «Ero pronto a sostenere Di Lucanardo e Dodo lo sa, ma la maggioranza convergeva su un altro nome». Importante invece è stata la sollecitazione di Brucchi sul problema dei 44 milioni di crediti non riscossi. «C'è una difficoltà a incassare, e credo bisogna lavorare su questo. Da Forlini ho ottenuto anche l'impegno a istituire un tavolo per risarcire i Comuni dalle spese sugli impianti. Solo al Comune di Teramo il Ruzzo deve 4 milioni e mezzo». (m.d.t.)

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