Ruzzo, in vista 48 assunzioni I sindaci chiedono cautela

TERAMO. Si è concentrata su aspetti organizzativi, assunzioni e ritocco delle tariffe, l’assemblea dei soci del Ruzzo riconvocata per un approfondimento del piano industriale presentato dal...
TERAMO. Si è concentrata su aspetti organizzativi, assunzioni e ritocco delle tariffe, l’assemblea dei soci del Ruzzo riconvocata per un approfondimento del piano industriale presentato dal presidente Antonio Forlini. Il piano prevede investimenti per circa 65 milioni di euro nel prossimo quadriennio, gran parte dei quali destinati alla realizzazione del collettore per portare più acqua sulla costa.
Il documento andrà in approvazione il 18 aprile, ma i sindaci, in primis Maurizio Brucchi con il suo 11% di “peso” all’interno dell’assemblea, hanno voluto mettere dei punti fermi sulle nuove assunzioni. Un paradosso visto che sull’azienda, che conta 248 dipendenti di cui 24 interinali, pende il pronunciamento del giudice del lavoro su una sessantina di esuberi. Il problema è che servono figure tecniche. Il piano industriale prevede un innalzamento a 296 unità entro il 2015 (+48 dipendenti tra stabilizzazione degli interinali e nuove unità) per poi riscendere a 277 entro il 2017. Brucchi, conscio dello scotto del passato dove troppi fontanieri sono stati riconvertiti nei più sedentari amministrativi, ha chiesto così di verificare se nel Ruzzo esistono già professionalità spendibili per contenere le assunzioni. Brucchi ha chiesto anche di verificare se ci sono i margini per ricorrere ai prepensionamenti. I sindaci non hanno mostrato grandi scetticismi invece sulla tariffa che potrebbe aumentare di circa il 10%:Forlini l’ha ricondotta a un sostanziale ripristino delle tariffe del 2013 visto che tra il 2013 e il 2014 la tariffa nell'Ato teramano è scesa dell'8,5%. E a proposito di Ato Forlini ha voluto gettare acqua sul fuoco sulle polemiche con il commissario Ato per via della bocciatura al piano industriale. I sindaci da tempo chiedono la revoca del commissariamento per tornare ad avere il controllo del Ruzzo. Forlini stempera e per ora riconduce la discussione a un confronto interno all’assemblea dei soci. «Sono contento della grande coesione dei soci sulle strategie del piano industriale», ha detto Forlini, «E’ chiaro che il piano ha anche risvolti politici, ma questi a diverso titolo saranno affrontati su un altro binario nell’assemblea dei sindaci» .
Marianna De Troia
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