Ruzzo, meno debiti e bilancio in attivo

20 Luglio 2014

L’assemblea dei sindaci approva i conti della società che segnano un’inversione di rotta

TERAMO. I numeri del Ruzzo tornano con il segno positivo. Il bilancio dell'azienda acquedottistica, approvato all'unanimità ieri mattina dall'assemblea dei sindaci, ha fatto registrare un utile di 400mila euro. Al saldo positivo si aggiunge la riduzione dell'indebitamento che passa da 95 a 87 milioni di euro.

La situazione societaria resta critica per molti aspetti, in particolare per quanto riguarda la contrazione del margine di operatività, ma bastano questi dati in controtendenza rispetto al passato per indurre dirigenza e soci di riferimento a parlare di «svolta». Ad alimentare un cauto ottimismo, che si traduce in una promozione dal parte dell'assemblea al consiglio di amministrazione guidato da Antonio Forlini, sono anche i contenuti del piano industriale. E' stato proprio il presidente a illustrarne le linee guidata nel corso della seduta di ieri mattina. Per il personale, il cui costo in bilancio è stato tagliato di 324mila euro, la prospettiva indicata dai vertici aziendali è di definire una «pianta organica ideale» da sovrapporre a quella reale per far emergere gli squilibri esistenti.

I dipendenti del Ruzzo attualmente sono 250, di cui 109 operai e 110 impiegati. Il riassetto dell'organico su basi certe, dunque, è un'operazione apprezzata dall'assemblea anche se il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi fa notare che «i posti di lavoro vanno comunque salvaguardati». Incoraggianti sarebbero anche gli obiettivi illustrati da Forlini per quanto riguarda gli investimenti. L'azienda, che fornisce l'acqua a circa 40 comuni della provincia, intende puntare sui fondi Fas per finanziare la realizzazione di depuratori ad Alba Adriatica e Tortoreto e di collettori fognari a Civitella, Sant'Egidio, San Nicolò e Ripoli. Il Ruzzo, inoltre, investirà anche in alta tecnologia, con l'attivazione del telecontrollo sulle condutture idriche e dei lettori ottici per i contatori. Ulteriori risorse arriveranno dall’idroelettrico e dalla scelta, ratificata ieri, di non rinnovare l’incarico alla società di revisione contabile che permetterà di risparmiare e destinare ad altri scopi circa 40mila euro. Una delegazione, di cui faranno parte Brucchi, Forlini e il sindaco di Cortino Gabriele Minosse, martedì andrà a Roma per chiedere alla Cassa depositi e prestiti l’accensione di un mutuo.

La somma servirà a ripianare i 13 milioni di debiti dell’azienda nei confronti dei Comuni per interventi sulla rete idrica non rimborsati©RIPRODUZIONE RISERVATA