Ruzzo Reti, 21 sindaci su 36 approvano il bilancio d’esercizio

Si allarga il fronte critico sulla gestione dell’acquedotto ma la governance esprime soddisfazione: «Nel 2021 un utile di 1,6 milioni, maggiori ricavi e investimenti, ridotti i costi per il personale»
TERAMO. Ieri pomeriggio, con 21 voti favorevoli, un astenuto e un contrario, l’assemblea dei soci della Ruzzo Reti ha approvato il bilancio d’esercizio 2021. Alla seduta erano presenti 23 sindaci su 36. Gli assenti – evidentemente perché non allineati con la maggioranza – erano Ancarano, Bellante, Castelli, Cellino, Colonnella, Controguerra, Crognaleto, Montorio, Mosciano, Rocca Santa Maria, Sant’Omero, Teramo e Torano Nuovo. Ad astenersi è stato il delegato del Comune di Civitella del Tronto, ha votato contro il delegato di Cortino (che era Giancarlo Di Lucanardo, ex presidente dell’Ato). Lo scontro politico sulla gestione dell’acqua nel Teramano, dunque, prosegue e si inasprisce: il fronte dei sindaci che promuovono la governance della società si sta erodendo rispetto al passato.
In una nota dell’azienda acquedottistica si legge: «La situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Ruzzo Reti è solida: a certificarlo è il parere tecnico del revisore dei conti dell’Ersi (Ente regionale del servizio idrico) e la rinnovata fiducia espressa dall’Assi (assemblea dei sindaci del servizio idrico) per la riconferma della gestione del servizio idrico alla società acquedottistica teramana». L’acquedotto ha poi fornito alcuni dati del bilancio 2021: «La Ruzzo Reti ha chiuso il 2021 con un utile di esercizio di 1.610.071 euro e con un margine operativo di quasi cinque milioni di euro. I ricavi della gestione caratteristica mostrano un significativo miglioramento rispetto alle gestioni precedenti. Il dato più significativo che emerge dall’andamento economico è la riduzione del costo del personale che, negli ultimi due anni, è diminuito di oltre 414mila euro e che è destinato a ridursi ulteriormente grazie a una gestione degli orari di lavoro più efficiente (meno straordinari e reperibilità) e all’ottimizzazione delle risorse. Bene anche i debiti della società, che sono diminuiti di circa tre milioni di euro. Particolarmente significativa è la voce di bilancio che riguarda gli investimenti che sono raddoppiati rispetto al 2020, con una spesa complessiva di 6.748.676 euro. Tra gli investimenti si segnalano il rinnovo e il potenziamento delle reti e dei serbatoi di acqua potabile, quello delle reti fognarie e anche il miglioramento dell’impianto di potabilizzazione e quelli di depurazione».(red.te)
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